Vescovi Triveneti: essenziale la funzione educativa

Si è aperta oggi la riunione della Conferenza Episcopale Triveneta (Cet) tenutasi nella sede di Zelarino-Mestre.

Nella prima parte dei lavori i Vescovi del Nordest hanno avviato un lavoro sistematico di lettura della situazione delle realtà associative e dei nuovi movimenti ecclesiali di cristiani laici attivi nel territorio delle diocesi della regione: hanno preso in esame i numeri della loro presenza, l’incidenza diversa nelle varie aree del Triveneto e le modalità articolate della loro azione. I Vescovi hanno espresso un grande apprezzamento nei confronti della molteplicità dei doni e dei carismi di tale aggregazioni, la volontà di valorizzarle tutte, anche le più nuove, quanto più possibile e la necessità di accompagnarle perché siano sempre innestate nella vita della Chiesa diocesana. Data l’ampiezza del tema, l’approfondimento proseguirà nelle prossime riunioni della Cet.

I Vescovi hanno quindi ripreso in esame la questione dell’emergenza educativa e della scuola cattolica con particolare riferimento alla situazione attuale, anche in termini di certezza di risorse e finanziamenti disponibili da parte degli enti locali; le decisioni assunte sono state comunicate in una conferenza stampa alla presenza del card. Angelo Scola (presidente della Cet e Patriarca di Venezia) e di mons. Cesare Nosiglia (delegato della Cet per l’educazione e la scuola e vescovo di Vicenza).

“Vogliamo costruire – ha affermato il card. Scola richiamando il recentissimo Rapporto-Proposta sull’educazione curato dal Progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana – un’alleanza tra tutti gli attori impegnati in campo educativo nel nostro Paese: la questione educativa è oggi fondamentale in una società come la nostra, in un tempo di travaglio e di fatica nella trasmissione educativa dei valori della vita tra una generazione e le altre”. In questo quadro si riafferma il valore della scuola “libera” e la necessità di rendere effettiva e concreta la parità scolastica offrendo alle famiglie una effettiva libertà di scelta in campo scolastico ed educativo. Mons. Nosiglia ha, quindi, illustrato le prossime iniziative previste:

- di fronte alla grave situazione dei finanziamenti per le scuole dell’infanzia e alle preoccupanti prospettive per i prossimi anni è richiesta al Presidente della Regione Veneto l’indizione di una “Conferenza di servizio” tra tutte le realtà interessate per trovare soluzioni operative e immediate;

- nell’ambito della formazione professionale la richiesta d’incontro del “Tavolo scuola – lavoro del Veneto” con la partecipazione di tutte le autorità politiche e scolastiche regionali;

- per domenica 29 novembre 2009 è riproposta l’iniziativa “Scuola aperta” tesa a sensibilizzare e promuovere a livello locale, presso le comunità ecclesiali e civili dei vari territori, le scuole libere e paritarie sempre più viste come “scuole della comunità”;

- è prevista la promozione di un concorso regionale (da svolgersi nel corso del 2010) che coinvolga gli alunni sempre attorno al tema “La Scuola della comunità”.

Nel corso della riunione i Vescovi hanno, inoltre, provveduto all’approvazione dei nuovi regolamenti e dei nuovi responsabili di alcune commissioni regionali della stessa Cet, alla preparazione della prossima “due giorni” di inizio gennaio 2010 a Cavallino (Venezia) – incentrata sul ministero del sacerdote – e ad una valutazione su situazione attuale e prospettive future dei media d’ispirazione cattolica.

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