L'angelo a S. Marco
Pax tibi Marce
Evangelista meus...

Vangelo Gv 1,1
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio..
A Teheran e in molte altre città iraniane sta montando la protesta popolare. Le notizie che arrivano sono frammentarie, come sempre accade quando c’è un regime autoritario al potere che non vuole far trapelare qualsiasi informazione che ne possa intaccare l’immagine di solidità verso nemici e oppositori, interni e stranieri.
TEHERAN – Nuovi scontri fra le forze di sicurezza e un gruppo di manifestanti a Isfahan, nell’Iran centrale, riuniti per commemorare l’ayatollah dissidente Hossein Ali Montazeri, morto il 19 dicembre a 87 anni. Lo riferisce il sito dissidente Rahesabz.net, secondo cui la polizia ha lanciato gas lacrimogeni, picchiato donne e bambini, compiuto almeno 50 arresti.
“Questa mattina – si legge sul sito web riformista – prima dell’inizio della cerimonia, centinaia fra poliziotti, forze della sicurezza e uomini in abiti civili si sono riuniti attorno alla moschea e hanno ingaggiato duri scontri con la gente”. Rahesabz.net aggiunge che vi sono stati diversi arresti – almeno una cinquantina – e molte persone sono rimaste ferite. “Le forze di sicurezza stanno picchiando le persone, incluse donne e bambini, con bastoni, catene e pietre”.
TEHERAN – Una frase che non ammette repliche: «l’opposizione sarà eliminata». L’ha pronunciata la Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, in un discorso ritrasmesso dalla televisione di Stato.
Khamenei ha parlato mentre, dalla notte scorsa, circolano insistenti sui siti dell’opposizione le voci del possibile arresto di Mir Hossein Mussavi e altri capi della protesta per cercare di mettere fine definitivamente alle manifestazioni nelle piazze e nelle università. Pur senza nominarli, l’ayatollah ha accusato questi leader di avere «violato la legge, organizzato rivolte e incoraggiato la gente a resistere al sistema» della Repubblica islamica. «Non si tratta di cose da poco – ha aggiunto la Guida suprema – e tutto questo ha dato coraggio ai nemici». «Ma essi – ha affermato ancora Khamenei – sono come la schiuma sull’acqua e quello che rimane è il sistema. L’opposizione verrà eliminata agli occhi della nazione».
Non può sfuggire agli osservatori attenti la moltiplicazione di notizie sull’Iran e la crescente attenzione che i media danno alla sua politica interna ed estera.