L’inverno è arrivato, puntuale con il solstizio del 21 dicembre, secondo l’ordine che il Lògos ha dato al Càos rendendolo Còsmos. Le leggi che regolano questa parte di Universo (verso – uno) sono precise e riconoscibili nella loro ripetitività, permettono all’intelligenza che l’uomo ha ricevuto di riconoscere l’intelligenza da cui tutto è scaturito.
Senza questa intelligenza, il Lògos o Verbo, non ci sarebbe alcun ordine, nessuna legge sarebbe riconoscibile, nessuna forma di vita sarebbe sviluppata giacché anche la vita è retta da leggi ripetitive e riconoscibili e, per stretta logica matematica, nessun ordine può autogenerarsi e riprodursi senza aderire a una logica precostituita e riconoscibile.
Anche il clima, pur con i suoi cicli e le sue variazioni nel breve periodo, torna a riproporre il suo andamento: alle nostre latitudini ciò significa caldo d’estate, mite in primavera, piovoso in autunno, freddo d’inverno. E con il freddo arriva spesso anche la neve, da millenni e millenni. Sempre uguale, con lievi e cicliche oscillazioni già osservate lungo la storia dell’essere umano.
Oggi però qualcuno si sogna di contestare tutto ciò: il clima dipenderebbe dall’uomo e per questo si spendono miliardi per organizzare summit internazionali che non danno esiti politici né economici, figurarsi se cambiano il clima. Ma ancor di più, e con sempre maggior convinzione di aver ragione, prende corpo l’idea di dover protestare contro il Governo per le condizioni meteorologiche.
D’estate è secco? Colpa dei Governi che non agiscono contro il riscaldamento globale. Piove in autunno, con alluvioni e frane? Colpa della Protezione Civile. Nevica d’inverno e i mezzi pubblici ne risentono? Governo ladro, che non ha preso le precauzioni necessarie.
Ma quando il tempo è buono, allora è merito del Governo? Non sarebbe giusto elogiare i ministri quando ci sono dei bei weekend di sole?
O, forse, l’uomo tecnologico della città ha talmente perso contatto con la Natura da non sapere più nemmeno cosa essa sia, con le conseguenti reazioni isteriche per ogni situazione che ne dimostri l’appartenenza a un ordine supremo che l’uomo non potrà mai governare, essendone parte egli stesso; oppure ogni volta che viene richiamato un comportamento aderente alle regole della Natura per indicare la via della virtù secondo la retta ragione…
Diventa sempre più difficile far riflettere degli uomini ipnotizzati, chiusi in se stessi con le loro appendici tecnologiche (pc, cellulari e i-pod), e far loro capire che quando nevica le rotaie dei treni vengono sommerse, le piste degli aeroporti diventano inagibili, le strade si ingorgano perché le auto non possono viaggiare alla stessa veocità di quando l’asfalto è asciutto, eccetera eccetera. E quindi tocca sopportare il lamento sempre più petulante di chi protesta per il clima, per la neve, per il sole e per la pioggia.
Ma il cielo è sempre più blu……


