Vivere la fede nella famiglia cristiana »

Vivere la fede nella famiglia cristiana

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. Ma essi non compresero le sue parole.
Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
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Babbo Natale, una putrida carogna »

Babbo Natale, una putrida carogna

Una delle cose veramente fastidiose del periodo natalizio è Babbo Natale! Da bambino lo sopportavo e nemmeno mi dispiaceva, sembrava solo una specie di pagliaccione vestito di rosso e tutto sommato innocuo, un personaggio di una fiaba come potevano essere Pinocchio o Il Gatto con gli stivali, Biancaneve o Peter Pan.

Mia madre mi ha sempre spiegato che si trattava di un personaggio di fantasia e che non si doveva confonderlo con un mago e nemmeno con qualcosa di vero, insegnandomi ad apprezzare la fantasia come un gioco ma facendomi respirare, con l’esempio del suo amore, come la verità del Natale fosse l’Amore di Gesù Cristo che nel Natale viene ricordato alla nascita, quando fu bambino quale ero io.

Quelle parole che non passeranno mai »

Quelle parole che non passeranno mai

(Commento al Vangelo della 33ma domenica del tempo ordinario: Mc 13, 24 – 32)
“… In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà
e la luna non darà più il suo splendore e gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l’estate è vicina; così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte.
In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre. …”
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Il Crocifisso era un uomo ucciso per le sue idee »

Il Crocifisso era un uomo ucciso per le sue idee

La Corte di Strasburgo era già famosa per aver assolto Vittorio Emanuele che aveva sparato a un tedesco nei testicoli, causando una morte orrenda tra atroci sofferenze. La motivazione? A sparare fu il fucile. Ora si è superata con la sentenza sul Crocifisso, scritto con la maiuscola perché il Crocifisso è Gesù di Nazareth. Parliamone però con approccio laico.
Gesù fu crocifisso venerdì 7 Aprile 783 ab urbe condita, cioè nel 30 (Dionigi il Piccolo commise un errore a individuare l’anno 1). Capo d’imputazione? Sedizione e sobillazione contro il potere costituito, reati per cui era prevista appunto la croce. Reato contestato? Aver predicato che i poveri, gli umili, i miti, sono uguali ai ricchi e ai potenti, perfino a Cesare, davanti alla Legge e a Dio; aver predicato che un lebbroso è fratello del Re; aver ammonito i ricchi circa le conseguenze dell’ingiustizia.
Concetti, questi, che minavano alla base la struttura del potere costituito. Dopo la sua morte cominciò la riflessione attorno alla sua natura e da questa scaturì il concetto di Persona, cardine della civiltà attuale e basamento di ogni democrazia moderna. Seconda Persona dell’unico Dio/Trinità ma anche Persona umana e, così, fratello di ogni uomo che in lui assumeva la dignità di Dio. Ogni uomo, grazie a Gesù, è stato elevato al rango di Dio.
Ora questo è un fatto, indipendentemente dalla fede che uno può avere o no. Dal concetto di Persona derivano i diritti umani, le riflessioni sulla giustizia, i valori di libertà, fraternità e uguaglianza. Tutti dal Crocifisso, cioè l’uomo che è stato ucciso per le idee appena esposte.
Togliere il suppellettile che lo raffigura nel giorno dell’esecuzione serve ad avallare la sua uccisione e a rinnegare tutti quei valori, abiurando la democrazia e aprendo le strade alla legge del più forte. I ricchi e potenti ci sono anche oggi e senza la tutela di leggi fondate su valori immutabili il destino dei poveri, dei buoni, dei deboli, degli ultimi tornerebbe uguale al passato.via crucis

Vivere è scegliere tra la mediocrità e la verità »

Vivere è scegliere tra la mediocrità e la verità

SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI
….. Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
“Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.”……

Il Discorso della Montagna che cambiò il mondo »

Il Discorso della Montagna che cambiò il mondo

Mentre gli stolti insegnano ai figli le scemenze di Halloween, questo giornale propone la Verità come modello.

Dal Vengelo secondo Matteo:
“Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

La luce vera, che illumina il mondo »

La luce vera, che illumina il mondo

30 domenica del tempo liturgico ordinario – Mc 10, 46 – 52
……[46] E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare.[47] Costui, al sentire che c’era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”.
[48] Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: “Figlio di Davide, abbi pietà di me!”.[49] Allora Gesù si fermò e disse: “Chiamatelo!”. E chiamarono il cieco dicendogli: “Coraggio! Alzati, ti chiama!”.[50] Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.[51] Allora Gesù gli disse: “Che vuoi che io ti faccia?”. E il cieco a lui: “Rabbunì, che io riabbia la vista!”.[52] E Gesù gli disse: “Và, la tua fede ti ha salvato”. E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada. …………..

Chi vuol essere il primo, si faccia servo di tutti »

Chi vuol essere il primo, si faccia servo di tutti

Domenica 29ma del tempo ordinario (ciclo B del Lezionario) – Mc 10, 35 – 45
[35] E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: “Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo”. [36] Egli disse loro: “Cosa volete che io faccia per voi?”. Gli risposero: [37] “Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. [38] Gesù disse loro: “Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?”. Gli risposero: “Lo possiamo”.
[39] E Gesù disse: “Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete. [40] Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”.
[41] All’udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. [42] Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: “Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. [43] Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, [44] e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. [45] Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”

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