L'angelo a S. Marco
Pax tibi Marce
Evangelista meus...

Vangelo Gv 1,1
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio..
In questi giorni un pericoloso atteggiamento populista e forcaiolo si sta imponendo nei media sulla vicenda dell’uso di droga da parte di personaggi politici.
Addirittura l’on. Carlo Giovanardi ha organizzato un test per i parlamentari che vogliano dimostrare la loro negatività, in base al principio che chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere dal test. A prima vista il ragionamento fila e infatti molti parlamentari si sono affrettati a dare la loro disponibilità a qualsiasi tipo di test, ma a ben guardare la vicenda è molto diversa dall’apparenza e nasconde un pensiero molto pericoloso. Vediamo perché.
Città del Vaticano – Il cibo è ”un diritto fondamentale delle persone e dei popoli”, una “concreta manifestazione del diritto alla vita”, realizzarlo richiede che l’agricoltura possa disporre di un “sufficiente livello di investimenti” e una “lungimirante” solidarietà, specialmente in questi tempi di crisi. A tale scopo è necessario che si cambino “gli stili di vita” e che la comunità internazionale intervenga in modo “più adeguato e determinato” a favore dell’agricoltura e di coloro che vi lavorano. Benedetto XVI, che il 16 novembre interverrà al vertice della Fao che si terrà a Roma, lo scrive in un messaggio che ha inviato al direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, Jacques Diouf, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2009, che si celebra oggi.
Ormai non passa un giorno, macché un giorno? Non passano sei ore senza che il sig. Galan, o qualcuno della sua cerchia, non ribadisca la pretesa di vedere confermato il suo “diritto di sedere”. Potremmo proprio chiamarlo così, “diritto di sedere”, suona bene ed è anche adatto al suo partito, sebbene negli alti vertici sia interpretato con sfumature diverse. Per “diritto di sedere” riferito al sig. Galan noi intendiamo il preteso diritto divino a sedersi nella poltrona di Governatore del Veneto, per la quarta volta consecutiva tra l’altro, cosa che gli permetterebbe di realizzare una sorta di Ventennio in salsa regionale.