L'angelo a S. Marco
Pax tibi Marce
Evangelista meus...

Vangelo Gv 1,1
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio..
Ciambetti (Lega): “ Chi ha sempre criticato le politiche sui respingimenti dei clandestini deve ricredersi: con l’immigrazione clandestina c’è chi si è’ arricchito a danno di tutti”
“C’è un corto circuito nel sistema informativo: non è pensabile che trash e gossip, cioè ciacole e scoasse, abbiamo più spazio di fatti straordinari, come l’arresto di Pasquale Russo e i risultati della lotta alla malavita organizzata”. Roberto Ciambetti, presidente del gruppo consiliare leghista veneto, incontrando quest’oggi una delegazione di associazioni impegnate nel sociale, ha sottolineato come “l’arresto di un boss che da 16 anni era nell’elenco dei primi dieci latitanti più pericolosi è un fatto straordinario – ha proseguito Ciambetti – eppure nelle televisioni è stato relegato tra le notizie secondarie e non è la prima volta, in questi ultimi mesi, che accadono fatti di questo genere. Viene spontaneo da chiedersi perché grandissimi risultati nella lotta alle mafie finiscano in secondo piano appunto rispetto a “ciacole e scoasse”.
Da quando c’è il Maroni al ministero degli Interni i risultati iniziano ad essere pesanti i latitanti arrestati sono aumentati del 91 per cento e ben 14 tra i primi 30 superlatitanti considerati più pericolosi sono stati finalmente portati nelle patrie galere; i beni confiscati alle mafie sono aumentati del 304 per cento.
Risultati eccellenti e senza precedenti per un Ministro degli Interni della Repubblica, ma il fatto che sia un ministro della Lega Nord a ottenere questi risultati a beneficio di tutta la comunità non piace ai nemici della Lega Nord, ai nemici del bene comune, ai nemici del federalismo, ai nemici della giustizia sociale. Per fortuna il ministro Maroni, come tutti i leghisti, pensa a fare bene il proprio dovere indipendentemente dal plauso o dal riconoscimento, perché quello che si fa resta mentre le ciacole e le scoasse vengono disperse dal vento…..
Il capogruppo della Lega Nord in Regione Veneto, sig. Roberto Ciambetti, ci onora inviandoci una relazione scaturita dal lavoro di ricognizione della situazione carceraria effettuato dalla lega Nord in tutta la Regione e del quale avevamo già dato conto qualche tempo fa. L’ennesima dimostrazione di vicinanza alla gente del movimento federalista che incarna laicamente gli insegnamenti politici comunitari propri della tradizione cristiana, prestando attenzione anche agli esclusi e agli emarginati senza falsa retorica ma con sano senso di ascolto del prossimo (cioè di chi è “prossimo”, “vicino”) per individuare il modo concreto per migliorare la convivenza nel consesso civile. lasciamo spazio alle considerazioni di Roberto Ciambetti. (DL) ….
CIAMBETTI SULLE STATISTICHE DEI DATI INPS 1998-2008
«L’Italia non è una bensì due repubbliche distinte»
“Non esiste un’Italia unita: esistono due Italie, una produttiva l’altra assistita. In qualunque lingua lo si dica, napoletano compreso, i numeri non mentono”. Così Roberto Ciambetti, capogruppo in Regione della Lega Nord, commenta le dichiarazioni “partenopee” dell’europarlamentare Enzo Rivellini e la statistica elaborata dal Sole24 ore sui dati Inps.
“Dai dati Inps emerge un incremento sostanzioso – ha spiegato Ciambetti – delle pensioni di anzianità erogate nel Mezzogiorno: a Catanzaro le pensioni sono aumentate del 370% rispetto a dieci anni fa, a l’Aquila, Caserta, Frosinone, Avellino, si supera il 200% di aumento. A Vicenza, l’incremento è stato del 47%. Un divario impressionante: anche per l’Inps l’Italia non è una bensì due repubbliche distinte ”.