<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;altra Campana &#187; chiesa</title>
	<atom:link href="http://www.laltracampana.com/tag/chiesa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.laltracampana.com</link>
	<description>L&#039;altra Campana</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Jan 2012 09:52:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>La democrazia è sotto attacco e in pericolo</title>
		<link>http://www.laltracampana.com/la-democrazia-e-sotto-attacco-e-in-pericolo/</link>
		<comments>http://www.laltracampana.com/la-democrazia-e-sotto-attacco-e-in-pericolo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 09:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[embargo]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laltracampana.com/?p=2066</guid>
		<description><![CDATA[Schumpeter, filosofo della politica tedesco del XX secolo, arrivò alla conclusione che la democrazia occidentale si sta riducendo a un mero meccanismo di attribuzione del potere alle lobbies in concorrenza tra loro attraverso il metodo del voto popolare. La sua &#8230; <a href="http://www.laltracampana.com/la-democrazia-e-sotto-attacco-e-in-pericolo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Schumpeter, filosofo della politica tedesco del XX secolo, arrivò alla conclusione che la democrazia occidentale si sta riducendo a un mero meccanismo di attribuzione del potere alle lobbies in concorrenza tra loro attraverso il metodo del voto popolare.</p>
<p>La sua riflessione, arguta e dettagliata, ora ci interessa solo nelle conclusioni ma ci preme notare come avesse ragione quando sosteneva che un sistema siffatto smette di essere una vera democrazia, in quanto il popolo risulta spossessato del suo potere e diventa solo uno strumento da manipolare per canalizzarne il consenso, attraverso strategie comunicative di massa, nella direzione preferita da questo o da quel gruppo di interessi. In questo tipo di sistema il potere sarebbe quindi una &#8220;oligarchia delle lobbies organizzate&#8221;, mascherato da democrazia per evitare l&#8217;insorgere di conflitti sociali: il popolo, votando, crede di essere sovrano, e invece non decide mai un bel niente.</p>
<p>Quando viene il sospetto che anche noi ci troviamo in questo tipo di sistema? Quando ci rendiamo conto che, forse, quella previsione di Schumpeter si è già avverata, qui ed ora?<br />
Risposta: quando un cortocircuito del sistema consente al popolo di esprimersi su temi sgraditi ai detentori del potere e quando, ulteriore cortocircuito, il popolo vota in modo contrario a quanto stabilito, imposto, preteso dalla poderosa macchina della propaganda istituzionale. Come, per esempio, è accaduto in Svizzera nei giorni scorsi con il referendum costituzionale &#8220;anti-minareti islamici&#8221;.</p>
<p>La conferma, la prova del 9 dei nostri sospetti viene data dalla reazione parossistica e compulsiva di tutti i media, di tutte le agenzie sociali di grande influenza (Chiesa, ONU e loro organismi specifici e autonomi), di tutto il &#8220;gotha&#8221; del politically correct, di tutti coloro che si stracciano le vesti contro la volontà popolare, con il chiaro intento di plagiarla e delegittimarla. L&#8217;ultimo esempio analogo che tutti ricordiamo è quello dell&#8217;Irlanda, unico Paese membro della UE a cui fu consentito di esprimersi sull&#8217;argomento e che votò contro la ratifica del Trattato di Lisbona; ebbene, il &#8220;Sistema&#8221; si mise in moto immediatamente e costrinse il popolo irlandese a scegliere tra aiuti economici, in cambio del voto favorevole, e un vero e proprio embargo politico commerciale in caso contrario, attuato in modo subdolo e strisciante fin da subito. Gli irlandesi, richiamati a votare dopo solo un anno e colpiti dagli effetti dell&#8217;embargo silenzioso, in un clima di propaganda degno di Goebbels hanno rinunciato alla loro volontà di popolo e anno dovuto chinare il capo, schiacciati dalla prepotenza dei &#8220;Signori&#8221; al potere.</p>
<p>Anche in Svizzera sembra che il desiderio delle &#8220;avanguardie consapevoli&#8221; sia lo stesso: combattere il popolo per piegarlo alla loro volontà. E in questo ravvisiamo una deriva che ci ispira l&#8217;uso, come si nota, della terminologia e del lessico leninista sovietico.</p>
<p>Certo, la Svizzera è il Paese dove la volontà popolare è maggiormente tutelata. E&#8217; lo Stato democratico per eccellenza e non solo, o non tanto, per l&#8217;esistenza di istituti di democrazia diretta, ma per tutte quelle caratteristiche che fanno di un ordinamento giuridico statale una vera democrazia, piuttosto che un&#8217;oligarchia legittimata dal voto come sono diventati purtroppo oggidì la quasi totalità dei Paesi occidentali. Ma come faranno gli Svizzeri a resistere, se il mondo intero gli si dovesse coalizzare contro colpendoli negli interessi economici e nei beni primari? Come potranno resistere, se sottoposti a sanzioni non dichiarate e a una propaganda ipnotizzante, come è accaduto agli irlandesi? Alla fine, in un anno o due sarebbero obbligati a cedere.</p>
<p>Che fare? (giusto per rimanere col linguaggio di Lenin)<br />
Noi possiamo solo monitorare la situazione, cercare di moltiplicare le voci in difesa del diritto dei popoli alla sovranità e all&#8217;autodeterminazione, diffondere sempre più l&#8217;allarme contro la svolta totalitaria di stampo lobbistico, ma di chiara matrice ideologica neomarxista, che sta colpendo l&#8217;Occidente.<br />
Qui non c&#8217;entra l&#8217;Islam, non c&#8217;entra il contenuto o il merito di questa o quella pronuncia popolare che esce dai dettami del Sistema, o dai dogmi del politically correct; qui è in gioco il significato stesso della parola democrazia e, quindi, la sua esistenza e la possibilità di durare.</p>
<p>Farlo capire alle masse ipnotizzate dalla TV è un&#8217;impresa improba, ecco perché noi vogliamo cimentarci proprio in questa battaglia apparentemente persa in partenza.</p>
<p>(Davide Lovat)<img src="http://www.laltracampana.com/wp-content/uploads/2009/12/Simboli-della-massoneria-150x150.jpg" alt="Simboli della massoneria" title="Simboli della massoneria" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-2068" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laltracampana.com/la-democrazia-e-sotto-attacco-e-in-pericolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La luce vera, che illumina il mondo</title>
		<link>http://www.laltracampana.com/la-luce-vera-che-illumina-il-mondo/</link>
		<comments>http://www.laltracampana.com/la-luce-vera-che-illumina-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 07:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Bartimeo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[cieco]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[Gerico]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[mantello]]></category>
		<category><![CDATA[Messa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laltracampana.com/?p=1376</guid>
		<description><![CDATA[30 domenica del tempo liturgico ordinario – Mc 10, 46 &#8211; 52 &#8230;&#8230;[46] E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a &#8230; <a href="http://www.laltracampana.com/la-luce-vera-che-illumina-il-mondo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>30 domenica del tempo liturgico ordinario – Mc 10, 46 &#8211; 52<br />
&#8230;&#8230;[46] E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare.[47] Costui, al sentire che c&#8217;era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: &#8220;Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!&#8221;.<br />
[48] Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: &#8220;Figlio di Davide, abbi pietà di me!&#8221;.[49] Allora Gesù si fermò e disse: &#8220;Chiamatelo!&#8221;. E chiamarono il cieco dicendogli: &#8220;Coraggio! Alzati, ti chiama!&#8221;.[50] Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.[51] Allora Gesù gli disse: &#8220;Che vuoi che io ti faccia?&#8221;. E il cieco a lui: &#8220;Rabbunì, che io riabbia la vista!&#8221;.[52] E Gesù gli disse: &#8220;Và, la tua fede ti ha salvato&#8221;. E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada. &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>All’uscita da Gerico, la straordinaria ed affascinante città considerata la più antica del mondo, via obbligata per chi, dal nord della Palestina, voleva recarsi nella città santa di Gerusalemme attraversando la fossa del Giordano, avviene l’ episodio della guarigione del cieco Bartimeo, l’ultimo miracolo raccontato nel Vangelo secondo san Marco.<br />
E’ l’ultimo gesto d’amore e di compassione di Gesù che è sempre stato pronto a chinarsi sulle piaghe della nostra umanità sofferente.<br />
Non possiamo però fermarci al fatto straordinario della guarigione di un cieco, ma dobbiamo leggere più in profondità questo fatto.<br />
A Bartimeo Gesù donava certo la vista degli occhi, ma nello stesso tempo dava anche una vista più acuta. A Bartimeo, Gesù faceva il grande dono della fede in lui.<br />
Questo racconto evangelico è molto movimentato: in pochi versetti ci sono moltissimi verbi, verbi di movimento appunto.<br />
Rileggiamoli insieme: Bartimeo grida al passaggio di Gesù e la folla lo sgrida per farlo tacere. E allora egli strilla più forte ancora per attirare l’attenzione del Signore. Il quale si ferma e fa chiamare il cieco, lo fa venire a sé. Alcuni lo sollecitano ad andare da Gesù: “Coraggio. Alzati, muoviti, ti chiama!”.<br />
A questo punto il poveretto balza in piedi dopo aver gettato il mantello che non solo gli serviva come abito, ma sul quale anche era probabilmente sdraiato lungo il ciglio della strada.<br />
Questa scena è molto di più di un semplice fatto di cronaca: gettare via il mantello è un gesto simbolico molto espressivo. L’evangelista san Marco, infatti, vuole farci capire che, gettando il mantello, Bartimeo si libera anche di tutto il suo passato, stava per cominciare un’altra vita.<br />
Non solo ritornava a vedere con gli occhi, ma otteneva la vista interiore, profonda, cioè la fede.<br />
Questa pagina del Vangelo è una stupenda esaltazione della fede.<br />
La fede che non è solo sapere delle cose o credere che esiste Dio da qualche parte del cielo, ma quel tipo di fede che è soprattutto incontro, decisione di seguire qualcuno e quindi conversione e rinnovamento.<br />
Tanti cristiani pensano che, in fondo, per loro, non si è mai verificato, né mai si verificherà un vero e proprio incontro con Cristo come quello che ebbero i contemporanei di Gesù duemila anni fa.<br />
Invece non è così: la Chiesa ci domanda di partecipare regolarmente alla Messa della domenica perché sa che attraverso la Parola che viene annunciata, i gesti che si compiono, davvero c’è la possibilità di un incontro con il Signore.<br />
In ogni Messa, bella o brutta che sia, lunga o breve, celebrata da un prete o dall’altro, in ogni nostra Messa e di ogni nostra Messa si può e si deve dire: “E’ Gesù che passa! E’ Gesù che parla!”.<br />
Per incontrarlo devi però buttare via il mantello delle tue sicurezze, dei tuoi giudizi e pregiudizi. E devi farti coraggio, come hanno detto a Bartimeo quella volta. Incontrare sul serio Gesù, vivere da cristiani coerenti, oggi richiede molto e molto coraggio.<br />
Anche se i sondaggi dicono che gran parte degli italiani si ritengono cattolici, poi di fatto nelle scelte concrete i valori sui quali dovrebbe poggiare tale affermazione sono smentiti di continuo nelle scelte della vita di ogni giorno. Dobbiamo avere il coraggio di resistere alle lusinghe di certi messaggi e di stare dalla parte del Signore e di quello che c’insegna la Chiesa.<br />
Un percorso lungo, accidentato, illuminato solo nei passi che ci stanno immediatamente davanti.<br />
Ma che alla fine premia e ripaga di tutto.<br />
La cecità di Bartimeo non fu vinta da un guaritore, ma da Colui che possedeva il senso della vita e conosceva e conosce il sentiero che porta alla luce.<br />
Il Vangelo è portatore di un messaggio che il mondo ha forse dimenticato, ma che se viene riscoperto procura una gioia immensa e l’insopprimibile volontà di comunicarlo agli altri.<br />
<img src="http://www.laltracampana.com/wp-content/uploads/2009/10/gesù-e-bartimeo-150x150.jpg" alt="gesù e bartimeo" title="gesù e bartimeo" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1378" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laltracampana.com/la-luce-vera-che-illumina-il-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>60 anni della Cina: il Partito non è Dio</title>
		<link>http://www.laltracampana.com/60-anni-della-cina-il-partito-non-e-dio/</link>
		<comments>http://www.laltracampana.com/60-anni-della-cina-il-partito-non-e-dio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 14:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa e mondo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[dissidenti]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laltracampana.com/?p=834</guid>
		<description><![CDATA[Oggi 1 Ottobre 2009 si compie il 60°anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, dopo la Lunga Marcia e la Rivoluzione Maoista che instaurarono il regime comunista nella Terra di Mezzo (che con &#8220;Celeste Impero&#8221; è uno dei nomi più &#8230; <a href="http://www.laltracampana.com/60-anni-della-cina-il-partito-non-e-dio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-837" title="hu jintaoPCC" src="http://www.laltracampana.com/wp-content/uploads/2009/10/hu-jintaoPCC-150x150.jpg" alt="hu jintaoPCC" width="150" height="150" />Oggi 1 Ottobre 2009 si compie il 60°anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, dopo la Lunga Marcia e la Rivoluzione Maoista che instaurarono il regime comunista nella Terra di Mezzo (che con &#8220;Celeste Impero&#8221; è uno dei nomi più usati per indicare la Cina, nessun riferimento dunque a romanzi di genere fantasy).</span></p>
<p>Essendo la Cina un Paese ancora per molti versi sconosciuto e misterioso, con le sue tante etnie, la  sua storia variegata, i suoi 1.300 milioni di abitanti che la rendono lo Stato più abitato del mondo, riteniamo opportuno darne una panoramica anche in chiave cristiana, poiché la religione cattolica è in fortissima espansione in quel Paese e conta già oltre 25 milioni di fedeli. Pochi rispetto alla popolazione cinese, ma tantissimi se si guarda al numero assoluto. Per spirito di fratellanza verso quelle genti che condividono la nostra stessa religione in condizioni molto difficili, proponiamo alla lettura di chi fosse interessato un interessante documento firmato Bernardo Cervellera, uno dei massimi esperti della materia.</p>
<p>ROMA &#8211; In occasione del 1° ottobre, a 60 anni della fondazione della Repubblica popolare cinese, le chiese cristiane sono “invitate” a esporre la bandiera rossa davanti all’altare, come segno di gratitudine per il contributo del Partito all’armonia fra le religioni.</p>
<p>Molti giovani sono entusiasti di questo legame fra fede e patriottismo. Ma i vecchi che ricordano la persecuzione di questi 60 anni, sono più freddi e realisti: loro stessi ricordano l’entusiasmo per la nuova repubblica, trasformatosi in poco tempo in un incubo che dura ancora oggi. Ma proprio la loro persecuzione è stata una profezia. Quanto da essi subito, l’hanno poi subito i “nemici” di Mao, i democratici “nemici” di Deng; i giovani di Tiananmen; i contadini, gli operai e i dissidenti attuali</p>
<p>Si può affermare che proprio le vittime della persecuzione religiosa hanno preparato la crescita della società civile che oggi chiede il rispetto dei diritti umani.</p>
<p>La persecuzione contro cattolici, protestanti e le altre religioni è avvenuta subito all’indomani della proclamazione della Rpc. Fin dall’inizio<a name="_ftnref1" href="http://new.asianews.it/cp2/atk/attributes/fck2.2/editor/fckeditor.html?InstanceName=testo&amp;Toolbar=Article#_ftn1"><span><span><span><span> </span></span></span></span></a>, infatti, il maoismo si propone in modo programmatico di distruggere ogni religione come superstizione, o assorbirla come strumento di governo, controllata da organizzazioni alle dipendenze del Partito. Così, da subito, personalità delle Chiese che lavoravano per il popolo – e che all’inizio avevano perfino guardato con simpatia l’arrivo dei comunisti – si trovano a resistere alla divinizzazione e all’assolutismo del potere, salvaguardando la libertà della propria coscienza.</p>
<p>La prima resistenza alla supremazia del Partito è stata quella di coloro che non hanno accettato di sottomettere la fede alle voglie del Partito, ma sono rimasti devoti a un Figlio di Dio superiore al “dio” Mao. <span>Fra questi vale la pena ricordare la grande testimonianza offerta da vescovi come Ignazio Gong Pinmei di Shanghai, Domenico Tang Yiming di Guangzhou, Giuseppe Fan Xueyan di Baoding. Tutti loro hanno passato decine di anni nei campi di lavoro forzato. L’ultimo è morto sotto le torture nel 1992.</span></p>
<p>Con la Rivoluzione Culturale (1966-1976) si compie l’opera di distruzione: monasteri svuotati e distrutti; chiese trasformate in fabbriche o magazzini; vescovi, preti, fedeli uccisi o mandati ai lavori forzati. Dal ’66 al ’76 tutta la Chiesa cinese, ufficiale e non ufficiale, è una chiesa di martiri. Il Partito proclama che le religioni sono ormai “abolite”.</p>
<p><span>Alla fine degli anni ’70, con le politiche liberali di Deng Xiaoping, e per migliorare l’immagine della Cina all’estero, alcune chiese vengono riaperte e molti preti e vescovi tornano liberi dalla prigione e dal lager. Ma ancora una volta si pone per loro una scelta: o accettare uno stretto controllo statale della liturgia e della pastorale, o svolgere le proprie attività in modo sotterraneo, di nascosto. Per sfuggire al controllo, molti di essi costituiscono strutture parallele a quelle della chiesa ufficiale: abitazioni usate come chiese, seminari, cappelle.</span></p>
<p><span>Tutte queste strutture e attività, già proibite ufficialmente nell’85, vengono categoricamente condannate come illegali nel 1994, quando il governo pubblica i cosiddetti Regolamenti per le religioni, a firma dell’allora Primo Ministro Li Peng, il “macellaio di Tiananmen”. I Regolamenti obbligano tutte le comunità religiose a registrarsi presso l’Ufficio affari religiosi, che controlla i luoghi di culto, i preti che officiano, i fedeli, i tempi delle liturgie, le vocazioni, i rettori di seminario, i professori, le risorse finanziarie, i rapporti con fedeli stranieri.</span></p>
<p><span>Da allora, in molte regioni, la Cina lancia una campagna per eliminare tutte le comunità sotterranee o assorbirle nell’Associazione patriottica, l’organizzazione che vuole edificare una Chiesa indipendente dal papa. La resistenza dei cattolici (e protestanti) sotterranei ha generato una violenta persecuzione – la stessa che oggi subiscono contadini, operai e attivisti per i diritti umani – ma ha tenuto viva l’idea che l’uomo ha diritto alla libertà religiosa, che il potere dello Stato non è assoluto.</span></p>
<p>Ancora oggi è in atto una campagna per eliminare tutte le comunità protestanti sotterranee e le cosiddette chiese domestiche, distruggendo chiese, arrestando i pastori, bastonando i fedeli, proibendo la diffusione di bibbie.</p>
<p>La comunità cattolica non sta meglio. I vescovi ufficiali – circa 70, riconosciuti da Pechino – sono ormai sotto un controllo ferreo perché segretamente riconciliati col papa. I vescovi sotterranei – non riconosciuti – sono tutti (circa 40) agli arresti domiciliari.  Vale la pena ricordare che alcuni di loro sono scomparsi da tempo: mons. Giacomo Su Zhimin (diocesi di Baoding, Hebei), 75 anni, arrestato e scomparso dal 1996; mons. Cosma Shi Enxiang (diocesi di Yixian, Hebei), 86 anni, arrestato e scomparso il 13 aprile 2001; mons. Giulio Jia Zhiguo, scomparso per l’ennesima volta il 30 marzo scorso.</p>
<p>Il card. Joseph Zen di Hong Kong ha chiesto a Hu Jintao di liberare tutti i vescovi e sacerdoti prigionieri, proprio in occasione della festa dei 60 anni.</p>
<p>Vale la pena ricordare anche che “grazie” alle persecuzioni comuniste i cattolici sono più che quadruplicati negli ultimi 60 anni. Nel ’49 erano poco più di 3 milioni; oggi, cattolici sotterranei e ufficiali, sempre più riconciliati, sono più di 12 milioni e vi sono circa 100mila nuovi battezzati (adulti) ogni anno.</p>
<p>Un ultimo fatto da mettere in luce è un altro contributo che cristiani, cattolici e protestanti, stanno dando per la crescita della società civile. Tale società, infatti, pone al centro la persona con i suoi diritti inalienabili e non lo Stato (o la supremazia del Partito) che elargisce qualche diritto quando, come vuole e a chi vuole. Tale influenza è avvenuta attraverso alcuni dissidenti &#8211; in Cina o in esilio all’estero – che dopo una ricerca religiosa, o l’incontro con comunità cristiane occidentali, sono approdati al cristianesimo. Personalità come Gao Zhisheng, Liu Xiaobo, Han Dongfang, Hu Jia hanno scoperto la fede cristiana come la base del valore assoluto della persona, come la forza della loro dissidenza e della difesa dei diritti umani. Molti di loro sono in carcere. Il Partito reputa questa alleanza fra religione e diritti umani come l’elemento più pericoloso alla sua sopravvivenza. Ma un futuro di pace per la Cina dipende dalla loro opera.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laltracampana.com/60-anni-della-cina-il-partito-non-e-dio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Chiesa si è accorta della Lega Nord</title>
		<link>http://www.laltracampana.com/la-chiesa-si-e-accorta-della-lega-nord/</link>
		<comments>http://www.laltracampana.com/la-chiesa-si-e-accorta-della-lega-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 07:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laltracampana.com/?p=695</guid>
		<description><![CDATA[Una delegazione leghista composta dal Segretario Federale On. Umberto Bossi, dal vicepresidente del Senato e leader del Sindacato Padano Sen. Rosy Mauro, dai capogruppo di Camera e Senato On. Roberto Cota e Federico Bricolo, ha avuto udienza presso il Segretario &#8230; <a href="http://www.laltracampana.com/la-chiesa-si-e-accorta-della-lega-nord/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-thumbnail wp-image-705 alignleft" title="bossi_umberto1_070508_adn--400x300" src="http://www.laltracampana.com/wp-content/uploads/2009/09/bossi_umberto1_070508_adn-400x300-150x150.jpg" alt="bossi_umberto1_070508_adn--400x300" width="150" height="150" />Una delegazione leghista composta dal Segretario Federale On. Umberto Bossi, dal vicepresidente del Senato e leader del Sindacato Padano Sen. Rosy Mauro, dai capogruppo di Camera e Senato On. Roberto Cota e Federico Bricolo, ha avuto udienza presso il Segretario di Stato Vaticano Card. Tarcisio Bertone.</p>
<p>E&#8217; il secondo incontro in un mese tra vertici del partito federalista e vertici del Vaticano, un segnale importante di apertura al dialogo della Chiesa con l&#8217;unico partito che, ufficialmente e per statuto, riconosce il Magistero della Chiesa come ispirazione nei temi di natura etica e che, in tutte le esternazioni pubbliche, dichiara imprescindibile il riconoscimento dei fondamenti della cultura cristiana nelle legislazioni dei Paesi Europei e della stessa Unione Europea.</p>
<p>Il fenomeno leghista, nato in maniera confusa e disordinata per rispondere al malessere di milioni di cittadini vessati e discriminati dallo Stato negli anni Settanta del secolo scorso, ha conosciuto un inizio ruspante nel quale non erano ancora delineati i contorni ideologici della nuova formazione. Ma in anni di comizi davanti a decine di migliaia di persone partecipi, in migliaia di scontri e confronti interni, in infinite discussioni su quale sia il vero sentimento che muove la gente a fare centinaia di Km per ritrovarsi a fare numero attorno ai propri rappresentanti e gridare all&#8217;Italia la propria esistenza, questo movimento è maturato.</p>
<p>La Lega Nord ha prodotto una nuova classe di politici preparatissimi, ha una percentuale di laureati impensabile negli altri partiti pur restando forza popolare che comprende tutti, anche gli emarginati e i derelitti che nell&#8217;accettazione alle riunioni di proporzioni bibliche trovano una loro dimensione (e finiscono sempre in TV, dato che i TG inquadrano solo quelli&#8230;); nelle città dove amministra converte anche i nemici, i sindaci come Gentilini, Tosi, Bitonci sono famosi ovunque, vengono spesso attaccati dai media nazionali ma sono amati come star del pallone quando camminano per le vie tra i cittadini.</p>
<p>E la riflessione imposta dal confronto con altre civiltà, imposto dalla globalizzazione e dalla massiccia immigrazione verificatasi proprio nelle zone a voto leghista, ha sviluppato un senso identitario profondo che non è più esclusivo, ma inclusivo. Vale a dire: benvenuti agli immigrati, se si assimilano a noi e diventano come noi; altrimenti non ne abbiamo bisogno e grazie tante!</p>
<p>Può darsi che la Chiesa stia riflettendo, grazie anche a questo straordinario Papa, sul fatto che l&#8217;accoglienza non può diventare rinuncia al proprio Credo profondo. D&#8217;altra parte anche San Paolo e la Didaché dei primi Apostoli erano molto chiari su questo argomento. Il dovere della misericordia e della carità è imprescindibile, ma la carità deve essere sempre nella verità, altrimenti è vuota e autoreferenziale. Può darsi che questo sia anche l&#8217;inizio di un percorso che aiuterà la Lega Nord a liberarsi del fardello di certi residui del passato, oramai marginalizzati ma ancora aventi voce in capitolo in certe circostanze, per la gioia dei media avversari che ridicolizzando la Lega Nord, ridicolizzano le istanze di giustizia sociale, fraternità comunitaria e amicizia nel rispetto reciproco che attraverso la riforma federalista la gente della Lega vuole vedere realizzata in tutta Italia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laltracampana.com/la-chiesa-si-e-accorta-della-lega-nord/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

