Un busto di Gandhi e uno “speaker’s corner” saranno da sabato prossimo 17 luglio presenza fissa a Campo Marzo. I due simboli della democrazia e della non violenza verranno inaugurati alle 17, a partire dal busto bronzeo del Mahatma Gandhi (1869-1948). Donato alla città di Vicenza dal Consiglio indiano per le relazioni culturali (Iccr) lo scorso 2 ottobre per celebrare il 140° anniversario della nascita del noto uomo politico e guida spirituale, fondatore della nonviolenza e padre dell’indipendenza indiana, il busto è alto 80 centimetri e pesa 80 chili ed è stato finora conservato a Palazzo Chiericati.
Gandhi è una straordinaria figura spirituale e non può venire preso in considerazione solo per la sua straordinaria azione politica, dapprima come avvocato immigrato in Sudafrica e poi come capo carismatico della secessione e indipendenza dell’India dall’Impero Britannico. Sicuramente l’amministrazione comunale di Vicenza crede di dire qualcosa di antileghista, quando proclama la cultura della pace e dell’accoglienza, ma sbaglia in pieno. Inoltre non considera che Gandhi fu un leghista ante litteram, perché di fatto creò i presupposti per l’emancipazione non violenta e democratica dell’India dal dominio straniero degli inglesi. Proprio ciò che i veneti vorrebbero fare con gli italiani…..
Nessuno si sognerebbe mai di definire Gandhi un becero razzista ignorante e xenofobo per aver detto che l’India doveva essere governata dagli indiani, e che gli inglesi avrebbero dovuto tornare in Inghilterra. Onore a Gandhi, dunque, e grazie al sindaco Variati per aver dato a Vicenza la statua del più elevato punto di riferimento per il sogno indipendentista veneto. Anche se non gli è nemmeno passato per la testa….