PD: niente di nuovo, vince D’Alema

Come volevasi dimostrare, o anche come avevamo largamente anticipato perfino nelle percentuali previste: Bersani è il nuovo segretario del Partito Democratico, che dimostra di essere un partito più di sinistra che di centro-sinistra dato che la somma dei voti di Bersani (51%) e Marino (16%) fanno esattamente i 2/3 della base, cioè molto più di quanto era emerso dalla fase congressuale, riservata agli iscritti (la somma dava 60%).

Si confermano quindi tutte le considerazioni che avevamo fatto nelle settimane passate e ciò lascia presagire che anche le previsioni non tarderanno a concretizzarsi. L’area dell’ex-sinistra DC non ha futuro in questo ambito, può solo portare voti in cambio di “caréghe” ma non avrà mai incidenza politica e programmatica. Questione di tempo e ci sarà una scissione, dunque.
Questo per il Paese è un bene. Sia chiaro, non è un bene che l’opposizione sia così inadeguata e priva di prospettive reali; anzi, questo è un male gravissimo, perché si lascia il campo libero a forze politiche che, avendo la certezza della vittoria, non sono costrette a misurarsi sulla qualità della politica con tutte le magagne che derivano da questa condizione. Ma è un bene perché questa Sinistra non è degna di aspirare al governo di un Paese importante come l’Italia.
La vicenda Marrazzo è solo l’ennesimo caso che dimostra come la Sinistra sia abituata a stracciarsi le vesti per la pagliuzza nell’occhio dell’altro, quando ha una trave nel suo. Una trave che a giudicare dal caso Sircana prima, dalla passata elezione del travestito Wladimiro Guadagno “Luxuria” in Parlamento poi, e ora dal caso Marrazzo, la Sinistra desidererebbe tanto non avere nell’occhio, ma in un altro posto.

Per questo motivo, più di tutti gli altri relativi all’inettitudine politica, è un bene che il PD abbia premiato ancora D’Alema attraverso il suo fido Bersani: questa gente ha un problema e vorrebbe che lo avessero tutti quanti per sentirsi finalmente “normali”. Non è un caso che la prima dichiarazione di Bersani sia stata proprio “Siamo noi, quelli normali”.
Caro Bersani, a noi le travi piacciono solo per costruire e, nella peggiore delle ipotesi, che ci cadano in testa se sbagliamo. Certe altre passioni tenetevele per voi, che il popolo è già stato messo in ginocchio dalle politiche allegre delle sinistre mondiali che governarono tra fine secolo scorso e inizio millennio: è una posizione scomoda dalla quale le persone “normali” desiderano rialzarsi, non aspettano un trave d’importazione brasiliana….bersani e d'alema

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