Non c’é Europa senza Russia

Mosca

Quando negli anni Sessanta del secolo scorso il presidente francese, Gen. Charles De Gaulle, pubblicamente espose il suo ideale di un’Europa “dall’Atlantico agli Urali” gli USA attaccarono diplomaticamente la allora Comunità Europea, mettendo la Francia ai margini sebbene fosse un Paese membro fondatore di quella che oggi è la UE (con Italia, Germania e Benelux).

Oggi più che mai va richiamato e condiviso il pensiero dell’eroe francese della Seconda Guerra Mondiale. La Russia è passata attraverso il dramma tragico del Comunismo, bestemmia assoluta che ha rovinato la vita a miliardi di persone e che anche da morto continua a riverberare i suoi nefasti influssi in tante vittime disgraziate e inconsapevolmente fuorviate; ma la Russia è uno dei baluardi del Cristianesimo, e uno dei pilastri insostituibili dell’Europa.

L’Europa non sarà mai vera finché la Russia non ne farà parte. L’Europa non conterà mai niente, senza la Russia. L’Europa continuerà ad essere stupida e priva della sua anima, senza l’aiuto e il contributo della Russia. La “grande madre” Russia.

Mosca divenne il centro dell’ortodossia greco-orientale dopo che i musulmani conquistarono Bisanzio, stuprandone la memoria con il cambio di nome in Istanbul… Mosca e San Pietroburgo, con la oggi ucraina Kiev, divennero centri culturali, letterari, spirituali di straordinario valore e impareggiabile potenza nell’immaginario di centinaia di milioni di persone europee. Europee, ripetiamo, come non saranno mai e poi mai i Turchi di ottomana discendenza e di islamica sottomissione.

L’evoluzione tecnica dell’uomo, forse per un disegno oscuro della Provvidenza, ha valorizzato una certa gamma di materie prime come risorse energetiche e la Russia è la prima potenza mondiale, da questo punto di vista. Solo gli sciocchi non capiscono che associando il potenziale straordinario della Russia, materiale ma soprattutto umano e spirituale, di una spiritualità sopravvissuta alle persecuzioni del Comunismo ateo, l’Europa tornerà ad essere la prima potenza mondiale e la guida del mondo intero.

Il principio e il riferimento del mondo intero.

Chiaramente, l’inclusione della Russia nella UE esclude l’inclusione della Turchia musulmana; inoltre pone gli USA in una posizione secondaria, di potenza continentale anziché mondiale, come era stata dal 1820 al 1945. Ma, ragionando da Europei, che ancor prima sono cristiani, non è forse questo il vero obiettivo della UE? Cioè superare i limiti della cattiveria egoistica dei particolarismi umani, per rendere onore all’intelligenza stessa che l’uomo ha ricevuto e che in Europa ha coltivato cosi bene? In tutta l’Europa, anche quella di Tolstoj, di Dostojevski, di Gogol, di Bulgakov, di Pasternak, di Puskin, di Soljenitzin…

Oggi un cristiano, uno che ama la Chiesa e le persone, uno che sia federalista e quindi davvero democratico, non può non desiderare che la Russia entri in Europa escludendo per sempre l’ipotesi che la Turchia ne faccia parte, almeno fino a quando Bisanzio non sarà di nuovo cristiana e l’intera Asia Minore non sarà di nuovo evangelizzata come ai tempi di San Paolo.

Questo anche contro gli USA!

One thought on “Non c’é Europa senza Russia

  1. Complimenti! Un articolo perfetto, nel merito e nel metodo! Siamo in una fase critica della politica estera europea. Le lobby dei ricchi finanzieri internazionali spingono per il “melting pot” e il conseguente annullamento delle diversita culturali, spirituali e tradizionali. Un accordo con la Russia ridarebbe all’ Europa quelle potenzialità economico/politiche ormai perdute e una nuova dignità internazionale. Sperem!!

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