Desta stupore come i massacri perpetuati in Africa e in Asia ai danni delle comunità cristiane, soprattutto cattoliche, lasci indifferenti le opinioni pubbliche dei Paesi occidentali. Solo in Italia, grazie alla prontezza del senatore Bricolo della Lega Nord, c’è stata una mozione d’intenti sottoscritta in maniera trasversale dalla maggioranza dei parlamentari, che esorta l’Italia a impegnarsi in tutti gli ambiti istituzionali per sollecitare la protezione di questi esseri umani inermi contro la prepotente violenza cieca di fondamentalisti musulmani o induisti.
Se la stessa cosa accadesse contro le comunità ebraiche sparse nel mondo non credo che la cosa passerebbe sotto silenzio, così come credo che non passerebbe sotto silenzio per qualsiasi altro gruppo religioso, oppure anche solo etnico, del mondo.
Ci si preoccupa degli aborigeni, degli affamati, degli orsi polari e delle piante dell’Amazzonia, ma dei Cristiani no!
Si rivendicano i diritti dei gay ad ottenere la pensione di stato solo per il fatto che prediligono i rapporti sessuali anali tra maschi, oppure quelli orogenitali, dato che non c’è altro elemento che li contraddistingua dal resto della popolazione; si protesta per il protocollo di Kyoto, rispettato da 8 Paesi su 220, perché lo si vorrebbe rispettato da almeno 9 o 10; ci si straccia le vesti perché le Borse perdono il 30%, dopo aver guadagnato il 300%; ma se vengono uccisi dei bambini figli di persone che pregano il Cristo, allora si tace.
Vergogna! Vergogna! Questo è ciò che noi cristiani proviamo a far parte di una società così immonda!