Laicismo viene da esigue minoranze culturali

Così il cardinale Bagnasco nella prolusione ai lavori della CEI, riferendosi alla sentenza della Corte di Strasburgo sulla rimozione dei crocifissi dalle scuole italiane:

“Il sorprendente pronunciamento deve fare riflettere su una certa ideologia che non rinuncia a fare capolino nelle circostanze più delicate della vita continentale, quella di un laicismo per cui la neutralità coinciderebbe con l’assenza di valori, mentre la religione sarebbe necessariamente di parte. Ma una simile posizione, oltre ad essere un’impostura, non è mai stata espressa dalla storia e neppure dalla volontà politica degli europei. C’è piuttosto l’obbligo di registrare qui il tentativo di rivalsa che esigue minoranze culturali, servendosi del volto apparentemente impersonale della burocrazia comunitaria, perseguono sulle libere determinazioni dei popoli. Ma per questa strada si mette fuori gioco se stessi e l’Europa – necessaria a se stessa e al mondo – si allontana sempre di più dalla gente.”

Posizione da condividere e da sottoscrivere, soprattutto mentre ricorrono i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino e dall’implosione del mondo socialista, della quale ideologia fondante sono rimasti in eredità ormai solo questi uomini, veri rottami dell’umanità, che conservano però quelle posizioni di potere conquistate a suo tempo in vista di una rivoluzione mai compiuta e dalle quali, tuttavia, ancora aspergono il letame intellettuale che ha obnubilato la loro mente durante tutta la loro misera esistenza. Ma la vita terrena non è eterna, perciò teniamo desta l’attenzione contro questi ultimi rantoli della più grande sciocchezza mai prodotta dall’uomo.

Nel resto del discorso di prolusione il card. Bagnasco ha richiamato l’attenzione sulle continue violente persecuzioni che i cristiani subiscono in tutto il mondo, sulla intollerabile povertà del continente africano che pare faccia comodo anziché indignare, sulla deriva etica causata dall’assenza di valori che si ripercuote poi soprattutto sui soggetti più deboli come i nascituri e i malati terminali, nonché sul clima di odio che si respira nella politica italiana che rischia di diventare davvero pericoloso per il Paese. Tutti temi di grande interesse che verranno sviscerati nel corso dei lavori e sui quali non mancheremo di fare luce.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>