La Svizzera baluardo d’Europa vieta i minareti

svizzera chIn Svizzera, federazione con democrazia diretta, si è avuta l’ennesima prova di un fatto ormai evidente: quando al popolo viene consentito di esprimersi e di esercitare la propria sovranità emerge in Europa un pensiero completamente opposto rispetto ai “desiderata” delle élites.

Chiamato ad esprimersi sull’opportunità di introdurre nella costituzione elvetica il divieto di costruire nel territorio svizzero i minareti, dai quali il muezzìn chiama i fedeli musulmani alla preghiera 5 volte al giorno, il popolo a grande maggioranza ha appoggiato il SI’ propugnato dal partito a ispirazione cristiana UDC di fatto manifestando la propria opinione negativa sull’espansione dell’Islam nello stato alpino.

Nonostante una propaganda a senso unico dell’intellighentia formata da politici, giornalisti, intellettuali e perfino dal clero cattolico locale, il popolo ha detto che non vuole l’invadenza islamica. La Svizzera è uno Stato connotato dalle guerre di religione in ambito cristiano, è la terra di Zwingli (Zurigo) e di Calvino (Ginevra, che fu perfino una città-stato teocratica protestante quando Calvino era in vita) ha sviluppato un forte senso di tolleranza e di democrazia proprio perché le sanguinose guerre del passato hanno dimostrato che nessuna confessione religiosa deve avere la pretesa di imporsi politicamente. Ora, con l’Islam è oramai chiaro per tutti che questi discorsi sono parole al vento, giacché il fine escatologico della religione coranica è quello di sottomettere l’intera umanità perché solo così si permetterà la manifestazione di Allah nel “giorno del Giudizio”. Gli svizzeri sono un popolo istruito, laborioso, che si informa, che conosce i propri diritti e che pretende che siano rispettati nella misura in cui ciascuno compie il proprio dovere. Sono un modello di democrazia proprio perché sono persone consapevoli del loro potere decisionale. Non sono un “popolo bue” che si fa incantare dalla propaganda e, grazie a una rete sociale capillare, anche i pastori delle valli e gli allevatori delle montagne vanno a votare con piena consapevolezza delle implicazioni del loro voto.

Il popolo ha votato e ha detto SI’ al divieto di nuovi minareti, ha detto che questo divieto deve entrare addirittura nella costituzione, ha detto che la Svizzera vuole rimanere tollerante con tutti ma anche assolutamente cristiana. Il popolo svizzero ha dato una grande lezione a tutta Europa e ha potuto farlo proprio perché non aderisce all’Europa politica, quella UE che ogni volta che ha consultato il popolo è stata presa a sberle in faccia e che proprio per quel motivo ha deciso di non consultarlo più, diventando una “burocrazia élitaria lobbistica” che decide per tutti senza chiedere a nessuno.

Da queste pagine lanciamo un monito: se non imiteremo gli svizzeri saremo spacciati.

Ecco perché, quanto prima, inviteremo i nostri politici a preparare un disegno di legge che vada nella stessa direzione di quella tracciata non dalle classi dirigenti elvetiche, ma dal popolo sovrano della repubblica cantonale Svizzera. Al popolo svizzero va un sentito ringraziamento dal profondo dell’anima.

GRAZIE SVIZZERA.

3 thoughts on “La Svizzera baluardo d’Europa vieta i minareti

  1. Un salutone dalla Svizzera (esattamente dal Canton Ticino);))

    Abbiamo appena iniziato; prossimamente toccherà anche a burka e affini.
    Abbiamo impiegato secoli a creare la nostra Democrazia Diretta (=Popolo Sovrano) e non intendiamo di certo svenderla agli islamisti! La liberazione dell’Europa, dagli integralisti islamici, è iniziata oggi, in Svizzera. Mussulmani liberali, laici e riformisti benvenuti. Noi ce l’abbiamo unicamente con gli integralisti (palesi o mimetizzati)
    Islamisti: föra di ball!!!

  2. Pingback: europa politica

  3. I musulmani “buoni” sono quelli che non hanno fede. I pagani, gli increduli, i dubbiosi, i menefreghisti.

    I musulmani praticanti sono disposti all’omicidio al uxoricidio, alla violenza carnale e al genocidio.
    Viva il nichilismo musulmano.

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