La Russia si apre al dialogo con la NATO

Mosca, 21. La Russia è pronta ad armonizzare i rapporti con gli Stati Uniti e gli altri partner occidentali, compresa una collaborazione costruttiva con la Nato, per risolvere i problemi comuni. Lo ha detto ieri il presidente russo, Dmitri Medvedev.

Il capo dello Stato – informano le agenzia di stampa internazionali – ha parlato di cambiamento nel clima internazionale, favorito in larga misura dal mutamento di posizione degli Stati Uniti a favore della soluzione delle crisi attraverso il negoziato, e in generale a favore della diplomazia multilaterale. Per Medvedev, la partnership strategica della Russia con l’Unione europea è destinata a essere una delle colonne portanti della nuova Europa. A questo proposito, Medvedev ha sottolineato che la Russia non ha alcuna ritrosia all’ingresso di nuovi Paesi nella Unione europea, compresi quelli dell’Europa orientale. “Per noi – ha aggiunto il leader del Cremlino – la cosa principale è che l’integrazione di nuovi Paesi nella Unione europea non danneggi i buoni rapporti con la Russia e la collaborazione che abbiamo con tali Paesi”.
E gli Stati Uniti non hanno intenzione di installare elementi dello scudo antimissile in Paesi non membri della Nato. Lo ha dichiarato il vice segretario alla Difesa, Aleksandr Vershbow, durante una visita ieri in Georgia. Vershbow ha confermato che Washington non intende neppure installare una base militare in Georgia. In un’intervista al quotidiano polacco “Rzeczpospolita”, il vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden – in visita ufficiale in Polonia – ha assicurato che il ritiro del progetto dello scudo spaziale antimissile (con le basi in Polonia e nella Repubblica ceca) non è dovuto ad un patto con la Russia, bensì alla voglia di un maggiore coinvolgimento dell’intero Patto Atlantico nella difesa d’Europa. Dopo Varsavia, il vice presidente americano andrà nella Repubblica Ceca e in Romania.

Anche il viaggio del Presidente Berlusconi in Russia, in questi giorni d’Ottobre, va letta nell’ottica di un progressivo avvicinamento dell’Occidente alla Russia. Ora che il Secondo Mondo, quello socialista, di fatto è quasi completamente scomparso la Russia può e deve tornare nell’alveo della civiltà a cui appartiene. L’opera di Berlusconi in questo senso è stata particolarmente meritoria e, in vista dei futuri sviluppi relativi alle forniture di gas naturale, la sua lungimiranza va lodata, soprattutto se l’idea di comprendere la Russia nell’area geopolitica, economica e culturale Europea è un’idea condivisa e in diffusione nella sua globalità. Sarebbe triste e sciocco, invece, considerare la Russia solo sotto il profilo della partnership commerciale o strategica.
Nel nostro piccolo, continueremo a diffondere l’idea della necessità di avere la Russia come amica o, anzi meglio, come sorella.putin e berlusca

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