La Chiesa si è accorta della Lega Nord

bossi_umberto1_070508_adn--400x300Una delegazione leghista composta dal Segretario Federale On. Umberto Bossi, dal vicepresidente del Senato e leader del Sindacato Padano Sen. Rosy Mauro, dai capogruppo di Camera e Senato On. Roberto Cota e Federico Bricolo, ha avuto udienza presso il Segretario di Stato Vaticano Card. Tarcisio Bertone.

E’ il secondo incontro in un mese tra vertici del partito federalista e vertici del Vaticano, un segnale importante di apertura al dialogo della Chiesa con l’unico partito che, ufficialmente e per statuto, riconosce il Magistero della Chiesa come ispirazione nei temi di natura etica e che, in tutte le esternazioni pubbliche, dichiara imprescindibile il riconoscimento dei fondamenti della cultura cristiana nelle legislazioni dei Paesi Europei e della stessa Unione Europea.

Il fenomeno leghista, nato in maniera confusa e disordinata per rispondere al malessere di milioni di cittadini vessati e discriminati dallo Stato negli anni Settanta del secolo scorso, ha conosciuto un inizio ruspante nel quale non erano ancora delineati i contorni ideologici della nuova formazione. Ma in anni di comizi davanti a decine di migliaia di persone partecipi, in migliaia di scontri e confronti interni, in infinite discussioni su quale sia il vero sentimento che muove la gente a fare centinaia di Km per ritrovarsi a fare numero attorno ai propri rappresentanti e gridare all’Italia la propria esistenza, questo movimento è maturato.

La Lega Nord ha prodotto una nuova classe di politici preparatissimi, ha una percentuale di laureati impensabile negli altri partiti pur restando forza popolare che comprende tutti, anche gli emarginati e i derelitti che nell’accettazione alle riunioni di proporzioni bibliche trovano una loro dimensione (e finiscono sempre in TV, dato che i TG inquadrano solo quelli…); nelle città dove amministra converte anche i nemici, i sindaci come Gentilini, Tosi, Bitonci sono famosi ovunque, vengono spesso attaccati dai media nazionali ma sono amati come star del pallone quando camminano per le vie tra i cittadini.

E la riflessione imposta dal confronto con altre civiltà, imposto dalla globalizzazione e dalla massiccia immigrazione verificatasi proprio nelle zone a voto leghista, ha sviluppato un senso identitario profondo che non è più esclusivo, ma inclusivo. Vale a dire: benvenuti agli immigrati, se si assimilano a noi e diventano come noi; altrimenti non ne abbiamo bisogno e grazie tante!

Può darsi che la Chiesa stia riflettendo, grazie anche a questo straordinario Papa, sul fatto che l’accoglienza non può diventare rinuncia al proprio Credo profondo. D’altra parte anche San Paolo e la Didaché dei primi Apostoli erano molto chiari su questo argomento. Il dovere della misericordia e della carità è imprescindibile, ma la carità deve essere sempre nella verità, altrimenti è vuota e autoreferenziale. Può darsi che questo sia anche l’inizio di un percorso che aiuterà la Lega Nord a liberarsi del fardello di certi residui del passato, oramai marginalizzati ma ancora aventi voce in capitolo in certe circostanze, per la gioia dei media avversari che ridicolizzando la Lega Nord, ridicolizzano le istanze di giustizia sociale, fraternità comunitaria e amicizia nel rispetto reciproco che attraverso la riforma federalista la gente della Lega vuole vedere realizzata in tutta Italia.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>