I brividi (non di freddo) della neve artificiale

A Pechino nevica per volontà degli uomini. Sgomento. Non ci sono altre parole per descrivere lo stato d’animo che provoca oggi un’attenta riflessione su dove si sia spinto l’uomo nel suo rapporto con Dio ed il Creato.
Fin dall’antichità tra i bisogni fondamentali delle prime società c’è sempre stato quello di “credere in qualche cosa”: credere la vita non finisca con la morte, credere che tutto abbia un inizio significante, credere che una mano invisibile muova tutte le cose.
Ai giorni nostri nel mondo molti popoli vivono la Fede ancora in modo “istintivo” e, liberi dalla scienza positiva, rispondono al bisogno di pregare trasformando ogni fonte di Bene in un dio. Molti credono e pregano il dio- sole, il dio- fecondità, il dio- morte. Anche alcuni re e sacerdoti venivano e vengono addirittura adorati come delle divinità.
Dio ha creato l’uomo, l’uomo si crea il suo dio.
Dal giorno in cui Gesù Cristo ha cambiato la Storia, rivelandosi al mondo come Figlio di Dio, l’uomo ha invece iniziato un percorso che lo sta portando ad eliminare il divino dalla sua vita, cercando di dimostrare in ogni modo di poter fare a meno di quell’istintivo e naturale bisogno primario. Nel corso del tempo ad esempio abbiamo visto crescere la ricchezza materiale come segno universale di felicità.
Abbiamo assistito poi al controllo sempre più pregnante sulla vita: su chi, quando, perché e come si deve nascere, crescere e morire, passando dal controllo delle nascite con pillole e pilloline, alla clonazione e fino all’eutanasia.
Proprio in questi giorni registriamo i più goffi e spigliati tentativi di giocare con la morte al suono del ritornello “dolcetto o scherzetto”.
Dall’altra parte del globo ora rimbalza la notizia della neve a comando. Inizialmente “L’Ufficio Modificazione del Tempo” sembrava il lancio di una nuova trovata fantozziana. Invece esiste davvero, ed è cinese. Si sa che i cinesi taroccano tutto, ora anche la meteo!
Forse siamo incuriositi e ci facciamo una risata, e poi la neve evoca atmosfere natalizie…
Ma forse i veri brividi (e non di freddo) ci vengono se proviamo a chiederci quale sarà il prossimo passo. Ci renderemo conto che la risposta potrà solo essere terrificante.

Roberto Grande
neve in cina

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>