CIAMBETTI SULLE STATISTICHE DEI DATI INPS 1998-2008
«L’Italia non è una bensì due repubbliche distinte»
“Non esiste un’Italia unita: esistono due Italie, una produttiva l’altra assistita. In qualunque lingua lo si dica, napoletano compreso, i numeri non mentono”. Così Roberto Ciambetti, capogruppo in Regione della Lega Nord, commenta le dichiarazioni “partenopee” dell’europarlamentare Enzo Rivellini e la statistica elaborata dal Sole24 ore sui dati Inps.
“Dai dati Inps emerge un incremento sostanzioso – ha spiegato Ciambetti – delle pensioni di anzianità erogate nel Mezzogiorno: a Catanzaro le pensioni sono aumentate del 370% rispetto a dieci anni fa, a l’Aquila, Caserta, Frosinone, Avellino, si supera il 200% di aumento. A Vicenza, l’incremento è stato del 47%. Un divario impressionante: anche per l’Inps l’Italia non è una bensì due repubbliche distinte ”.
Aggiunge l’esponente leghista: “Se consideriamo poi che più della metà delle pensioni di invalidità sono erogate al Sud, con una media di 4,39 pensioni ogni 100 abitanti, mentre in Veneto abbiamo 2,88 pensioni di invalidità ogni 100 abitanti, possiamo dire che esistono due realtà, come dice Tremonti, quella del Centro-Nord con 40 milioni di abitanti, cioè un medio-grande Paese europeo ma con una produzione di ricchezza superiore alla media europea, e il Meridione d’Italia con 20 milioni di abitanti, grande quindi come Portogallo e Grecia insieme, che tuttavia è ben lontano dalla media europea e non certo per colpa dei veneti o dei padani, che ogni mese devono versare puntualmente i loro contributi.
E’ singolare – ha concluso Ciambetti – sapere che esiste nel Mezzogiorno una clamorosa discrepanza tra redditi dichiarati al Fisco e spese effettivamente sostenute: il Sud presenta clamorose sorprese, perché c’è chi, dopo aver percepito la pensione di invalidità, arrotonda il reddito facendo anche lavori fisicamente usuranti”.