L'angelo a S. Marco
Pax tibi Marce
Evangelista meus...

Vangelo Gv 1,1
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio..
Il 28 agosto si fa memoria di Sant’Agsotino, vescovo e padre della Chiesa, insigne filosofo e teologo. E’ sepolto a Pavia nella Chiesa di San Pietro in ciel d’oro, dove è sepolto anche un altro grande pensatore Severino Boezio, assassinato da re degli Ostrogoti, Teodorico.
Un punto essenziale che va subito precisato è che, di fronte alla linea Cartesio-Hegel-Marx, Augusto Del Noce (di cui ricorrono domani i cent’anni della nascita) ha proposto una diversa lettura della filosofia moderna. È un altro volto della filosofia moderna quello che Del Noce vede snodarsi da Cartesio in avanti per giungere a Rosmini e Gioberti passando attraverso Malebranche e Vico, un percorso che permette di recuperare la ricchezza tematica e la forza teorica del pensiero cattolico italiano dell’Ottocento – un pensiero in grado di contrastare quella dilagante secolarizzazione che fiorisce dall’abbraccio tra l’ateismo comunista e l’ideologia borghese nella loro lotta contro la religione cristiana.
«Non possono esserci regole su come, quando e se esporre il crocifisso. Questo diritto nessun Tribunale ce l’ho potrà togliere. È un diritto che nessuno può togliere perchè noi rispettiamo il diritto di chi non crede e rivendichiamo il diritto dei credenti di farlo con i loro simbolo». Lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini in un passaggio del suo intervento alla tavola rotonda “Identità italiana e libertà della Chiesa” in corso a Orvieto.
Per il teologo progressista Vito Mancuso la Chiesa cattolica è un nido di pedofili che hanno distrutto irrimediabilmente anime e corpi di migliaia di bambini; la gerarchia una cupola mafiosa che difende il proprio potere nel disprezzo per le vittime del clero; il Papa un superboss che in nome di una secolare scelta per il potere e contro Dio sacrifica e avvilisce quanto sarebbe rimasto di puro, di bello e di spiritualmente forte nella comunità credente (Mancuso individua, nella categoria dei salvati, il solo cardinale di Vienna Christoph Schoenborn). Questo offre oggi la migliore teologia laica di moda sui giornali, sponsorizzata dal cardinale Carlo Maria Martini, mentre sull’Unità il vecchio e prestigioso critico Renato Barilli inneggia al marchese de Sade, che portò una forma brutale e assassina di pedofilia della mente e del desiderio a vette teologiche degne del Terrore giacobino.
Il capo della Chiesa ortodossa ucraina, Patriarcato di Mosca, prende posizione circa l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici in Europa: “La possibilità di confessare apertamente il proprio credo religioso, utilizzando simboli tradizionali, è una manifestazione autentica della libertà di religione”. Si conclude con questa convinzione la lettera inviata al presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo, Jean-Paul Costa, dal primate della Chiesa ortodossa ucraina Patriarcato di Mosca, Vladimiro, in vista della decisione, prevista per mercoledì prossimo, che i giudici di Strasburgo dovranno prendere dopo il ricorso presentato dal Governo italiano contro la sentenza che ha stabilito il divieto di esporre il crocifisso nelle aule scolastiche.
L’elezione a pontefice di Joseph Ratzinger, cardinale e prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede fu accolta da molti come un necessario passaggio, quasi una continuità, in attesa di chissà chi. Il Magistero del nuovo papa fu chiaro allorché pubblicò la sua prima enciclica, quella Deus caritas est che con precisione e autorevolezza teologica affermò senza mezzi termini che il punto centrale del cristianesimo è la carità e che la comunità dei fedeli, ossia la Chiesa, non è riducibile ad una delle tante organizzazioni non governative, operanti nel mondo per l’aiuto materiale agli uomini. La principale differenza tra carità e solidarietà non è costituita dalla quantità di beni che possono venir donati, né dall’efficienza, questo può esser detto “solidarietà”, ma dalla prospettiva di amore verso i fratelli chiunque essi siano, in qualsiasi condizione siano, annunciando che l’uomo se ha necessità di beni materiali, nondimeno ha bisogno di quelli spirituali. Non semplicemente l’uomo, non l’individuo, ma la persona, ossia, come ben diceva la mistica tedesca Ildegarda di Bingen un: “ composto di anima, di ossa e di carne [dove], Dio ricapitolò tutte le creature del macrocosmo”. La carità quindi è il compito della Chiesa e questa è la coscienza che i cristiani assumono e ne fanno servizio. Fino a qui molti potranno sostenere che si è nella tradizione, ma la grande novità è proprio qui. Non, come oltre un secolo sia teoricamente sia, ahimè, nella prassi l’uomo è solo un “animale politico”, un aggregato di cellule in una dinamica biochimica. Non basta risolvere i problemi del vivere sociale, dell’equa distribuzione dei beni, cioè delle questioni economico-politiche. La politica ridotta a simile compito, fallisce ben presto, anche perché essa dimentica la sua natura etica, che è la ricerca della giustizia. Questa non può essere ridotta alla questione machiavellica del dominio di uno o di molti (dittatura o totalitarismo), ma a ben più alto compito, possibile se dell’uomo abbiamo una visione non ricondotta solo alla sua carne e alle sue ossa. La carità, esprime non una dottrina politica, cioè un’arte del governo, ma alla formazione di una coscienza del bene comune affinché cresca la percezione delle autentiche esigenze dell’uomo nella giustizia. Non a caso, questa è la novità, la Chiesa non può, afferma Benedetto XVI, e non deve prendere nelle sue mani la battaglia politica per realizzare la società più giusta. Non può e non deve mettersi al posto dello Stati. Ma non può e non deve neanche restare al margine della lotta per la giustizia. Deve inserirsi in essa per la via dell’argomentazione razionale e deve risvegliare le forse spirituali . Questo è il compito della Chiesa, non una collateralità alla politica, ma una forza per la politica, senza essere intrinsecamente politica.
Il passare del tempo inevitabilmente distorce la realtà e oggi assistiamo a una pericolosa opera di rivalutazione del fascismo e di Mussolini da parte di alcuni. Per questo proponiamo questo bell’articolo uscito giorni fa sul QN, sperando che la lettura offra una possibilità di approfondimento soprattutto a chi non ha ben chiaro quanto Mussolini sia stato una vera disgrazia per la gente che ne ha subito l’influenza…….
Omelia del Papa per la celebrazione del Corpus Domini, radice della fede cristiana e tema imprescindibile per fondare la riflessione sull’esistenza umana, anche in ottica laica poiché non si può sviluppare una coscienza laica matura senza conoscere a fondo la religione.
Questa settimana a Vicenza si svolgerà la sesta edizione del Festival Biblico, interessante kermesse culturale con tematiche sviluppate prendendo spunto liberamente dalla Bibbia giunta alla sesta edizione ed in costante crescita. Il tema di quest’anno è “L’ospitalità nelle Scritture” e ci dà l’occasione per iniziare una riflessione, a cui magari ne seguiranno altre da parte dei nostri collaboratori, sul tema del rapporto tra cristianesimo e politica e sul tema delle radici cristiane d’Europa coniugato alla luce degli argomenti di questo evento.
Pubblichiamo stralci di una delle relazioni presentate alla giornata di studio su “La libertà di religione. Un diritto umano che sta cambiando?” che si è svolta nel Pontificio istituto teutonico di Santa Maria dell’Anima, per offrire al lettore più impegnato la possibilità di approfondire compiutamente il tema delle radici cristiane dell’Occidente.
di Ottavio De Bertolis
Pontificia Università Gregoriana