Berlusconi: pronto a tornare per le riforme

TERNI – “Seguendo il tuo esempio, io non mollerò e continuero nell’attività di governo che ha fatto molto bene. Ci dedicheremo alle riforme per modernizzare lo Stato in tutti i suoi comparti. Tantissimi italiani ci incoraggiano ad andare avanti: due italiani su tre sono con noi”. Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che nel corso di un collegamento telefonico con la “Comunità incontro” di don Pierino Gelmini, ricordando che “la maggior parte degli italiani sostiene il Governo”.

“Il 7 gennaio con la ripresa dell’attività spero che tutti i segni che ho sul viso siano spariti”. Berlusconi è già pronto a tornare al lavoro e a mettere in campo tutte quelle riforme necessarie al Paese per il bene comune: “Il 2010 sarà l’anno delle riforme in tutte le direzioni”. “Sempre una volta di più dico che l’amore vince su tutto, non solo sull’odio che rende violente contro l’avversario politico le menti più fragili – ha continuato il premier nel collegamento telefonico – al contrario di ciò che noi facciamo perchè noi rispettiamo l’avversario politico”.

Poi il presidente del Consiglio ha voluto lanciare un invito al proprio Paese: “Mettiamoci insieme, tutti noi, persone di buona volontà, che credono nell’amore e che credono che l’amore possa vincere l’invidia e l’odio. I nostri avversari hanno ironizzato, dicendo che noi stiamo quasi dando vita ad un partito dell’amore. Lo dico senza ironia: è proprio così”. Poi, Berlusconi ha aggiunto: “Intendiamo essere tutti uniti tra coloro che amano e rispettano gli altri, per portare avanti il duro lavoro che ancora ci aspetta, per fare migliore il nostro Paese e per dare a tutti i ragazzi la possibilità di realizzarsi e di guardare al futuro con sicurezza”.

Il 2010 sarà l’anno della verità per la politica italiana, sotto molti aspetti: se l’attuale maggioranza riuscirà a dare seguito concretamente alle buone intenzioni, allora il Paese potrà guardare al futuro con un nuovo sguardo. Le forze d’opposizione saranno costrette a riorganizzarsi e a modificare completamente l’atteggiamento nel confronto politico, poiché si troveranno a dover fronteggiare qualcuno che avrà fatto quanto prometteva.
Nel caso contrario, l’Italia piomberà nel vortice delle recriminazioni e ad aver vinto saranno tutti quei disfattisti e violenti che hanno trascorso tutto il 2009 a cercare di bloccare il cambiamento in corso. Inoltre, la crisi economica che finora l’Italia ha fronteggiato meglio degli altri Paesi grazie alla maestria del ministro Tremonti finirà per colpire con tutti gli arretrati.
Anche Berlusconi è a un bivio. Sembra esserne consapevole.
Berlusconi

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