I voti della maturità confermano quanto risaputo

L’esito degli esami di maturità confermano quanto la Lega Nord ha sempre denunciato: nelle regioni del sud Italia gli insegnanti sono di manica molto larga rispetto a quelli delle regioni del nord.

Siccome tali differenze contrastano con tutti i dati statistici che rilevano il grado di scolarizzazione e di istruzione delle diverse aree del Paese, sembra semplicemente logica la proposta della rappresentanza parlamentare leghista di istituire degli esami d’entrata per valutare l’effettiva preparazione dei docenti che provengono dalle regioni dove si attribuiscono facilmente voti alti. Non c’entra proprio niente il dialetto, si tratta solo di impedire che i posti pubblici finiscano nelle mani di persone impreparate che tuttavia vincono i concorsi pubblici grazie a una base di punteggio migliore, garantita non dal merito ma dal favore di insegnanti che definiamo “generosi” per non scadere nella parola “conniventi”.
Lo storico slogan della Liga Veneta “PARONI A CASA NOSTRA” nasceva in fin dei conti proprio dal senso di fastidio derivato dal vedere come in tutti i posti della pubblica amministrazione nelle città venete venivano, e vengono tuttora, assunti con larga prevalenza cittadini provenienti dalle diverse regioni italiane, soprattutto le più lontane, quasi come se il Veneto fosse una colonia anziché una terra con la stessa dignità delle altre…

64 anni fa la prima bomba atomica

Il 6 Agosto è la data del primo bombardamento atomico, a Hiroshima in Giappone, nel 1945. Fu seguito 3 giorni dopo dalla seconda, e speriamo ultima, bomba atomica gettata su una città, quella di Nagasaki, sempre nel Giappone centro-meridionale.
L’effetto devastante prodotto da queste armi di distruzione di massa sconvolse le coscienze, ma anche le intelligenze, di tutto il mondo civile. Non è un caso che anche la storica tradizione culturale che approvava la teoria del cosiddetto “IUSTUM BELLUM” (Guerra giusta) almeno nei casi di legittima difesa ne sarebbe risultata stravolta, fino a trovare nell’enciclica papale PACEM IN TERRIS di Giovanni XXIII la sua definitiva sanzione, tutt’oggi vigente.
Tale anniversario sia di stimolo alla riflessione di tutti e di ciascuno, affinché si possa educare la coscienza verso la consapevolezza che deve essere sempre cercata una soluzione alternativa alla violenza nella risoluzione delle controversie.

L’Istat comunica i dati sulla produzione industriale: meno 19,4% annuo

Nonostante lo zelo di politici ed economisti che a tutte le ore di tutti i giorni si prodigano a ribadire che la crisi economica è scongiurata, che ormai si vede l’alba, che i problemi peggiori sono superati, che ormai la tempesta è passata, puntuali arrivano i dati congiunturali che testimoniano una realtà più simile a quella percepita da chi passa il tempo a lavorare, anziché a parlare del mondo del lavoro.
Beninteso che è assolutamente auspicabile un cambio di tendenza, magari pure repentino, purtroppo i segnali che noi cogliamo tra la gente del Veneto non sono rassicuranti: ricorso frequente alla cassa integrazione, sofferenze bancarie, disoccupazione in aumento, profitti in calo, settore edilizio alla paralisi, accesso al credito difficoltoso e costo della vita al limite della sostenibilità sono segnali preoccupanti che se dovessero perdurare potrebbero diventare forieri di tensioni sociali perfino gravi.
Capiamo il richiamo alla fiducia, doveroso per chi ha a cuore le sorti dell’economia e del bene comune, ma quest’ultimo forse potrebbe beneficiare maggiormente di un sano pragmatismo da parte dei politici e di economisti maggiormente dediti allo studio della realtà che alla partecipazione a inutili kermesse festivaliere ove si discute del nulla, per di più con approccio teorico.

Il Papa richiama i sacerdoti all’impegno contro il relativismo

Nella consueta udienza generale del mercoledì Benedetto XVI ha ricordato la figura esemplare del curato di Ars, il sacerdote francese San Giovanni Maria Vianney. Oltre la straordinaria efficacia del ritratto di questo prete morto 150 anni fa e vissuto in Francia in pieno periodo post-rivoluzionario, il Papa ha offerto una stimolante riflessione sull’analogia tra quei tempi e i nostri: nel 1800 dalla Francia si diffondeva in Europa una sorta di “dittatura del Razionalismo” che pretendeva di innalzare la Ragione al livello di una divinità, togliendo all’uomo l’orizzonte della fede, salvo poi scontrarsi con l’insufficienza della pura razionalità per rispondere agli eterni interrogativi della vita di ciascuno; oggi viviamo invece, per così dire, in una specie di “dittatura del Relativismo” che esclude il concetto stesso di Verità e pretende di considerare come vero solo ciò che è misurabile empiricamente.
Inutile dire che questa prospettiva è altrettanto fallace, in quanto nemmeno per questa strada si può riuscire a dare soddisfazione a quel bisogno insopprimibile di senso che è un elemento costitutivo dell’essere umano.
Per la migliore comprensione della catechesi del pontefice, rimandiamo i lettori alla consultazione del sito del Vaticano www.vatican.va

Apertura

Lo scopo della fondazione di un giornale on-line scaturito dalla società civile Veneta, un giornale indipendente, ma di vicinanza politica alle idee espresse dalla Lega Nord, è quello di colmare un vuoto mediatico che nel 2009 non ha più ragione di sussistere. Il fatto che tutti i giornali oggi esistenti abbiano orientamenti politici più o meno avversi a quello che è il primo partito in gran parte del Nord Italia è un’anomalia, rafforzata dal fatto che nessun organo di stampa o di diffusione del pensiero sia invece aperto a sostenere o almeno considerare anche quelle istanze scaturite da una parte sostanziosa dell’elettorato, fatta eccezione per il giornale di partito “La Padania”, che tuttavia non ha una versione on-line.

Per senso democratico e per un maggiore pluralismo dei media riteniamo perciò importante provare a dare vita a uno strumento che possa diventare, si spera, un punto di riferimento per la diffusione delle idee, per il confronto, per il dibattito, per la visibilità di un movimento politico che è l’espressione di un modo di essere della gente Veneta in particolare e padana in generale, di un popolo ben definito, di un insieme di valori pieni di dignità e meritevoli di ascolto e di rispetto, senza che queste idee e le persone che le esprimono debbano necessariamente sottostare al filtro, al setaccio, alla censura dei media nemici che sottopongono alla massa un’immagine del leghismo deformata dalla lente dell’ideologia di parte e dell’interesse contrapposto.
L’indipendenza dal partito Lega Nord dell’editore sarà difesa, giacché esistono già gli organi ufficiali del partito. Questo giornale vuole essere espressione dell’elettorato leghista, della società civile dove il leghismo fiorisce e si diffonde, non del partito che beneficia del consenso di questo popolo.
La speranza è quella di consentire una maturazione reciproca, dei rappresentanti politici quanto degli elettori, per consentire alla società tutta di migliorare e per rendere evidente a tutti che le idee che animano nel profondo il progetto leghista sono portatrici di una dignità intellettuale e titolari di uno spessore culturale tali non solo da fugare definitivamente le superficiali accuse stereotipate di razzismo, xenofobia, antieuropeismo, chiusura mentale ed egoismo, ma addirittura tali da aprire la mente a chi si è stancamente fermato su correnti filosofiche e di pensiero politico superate dalla Storia e incapaci di far fronte alle esigenze proposte nel XXI secolo dalla complessità del mondo nell’era della comunicazione globale e dell’ipertecnologia. Non per convertirli, ma almeno per farli riflettere e renderli più liberi.

Davide Lovat

Per quanto riguarda gli aspetti legali su quanto pubblichiamo si fa riferimento alle leggi vigenti. E naturalmente saremo grati agli autori di materiali che pubblichiamo, e che non riusciamo ad individuare, se volessero segnalarci la propria primazia.