Lo scopo della fondazione di un giornale on-line scaturito dalla società civile Veneta, un giornale indipendente, ma di vicinanza politica alle idee espresse dalla Lega Nord, è quello di colmare un vuoto mediatico che nel 2009 non ha più ragione di sussistere. Il fatto che tutti i giornali oggi esistenti abbiano orientamenti politici più o meno avversi a quello che è il primo partito in gran parte del Nord Italia è un’anomalia, rafforzata dal fatto che nessun organo di stampa o di diffusione del pensiero sia invece aperto a sostenere o almeno considerare anche quelle istanze scaturite da una parte sostanziosa dell’elettorato, fatta eccezione per il giornale di partito “La Padania”, che tuttavia non ha una versione on-line.
Per senso democratico e per un maggiore pluralismo dei media riteniamo perciò importante provare a dare vita a uno strumento che possa diventare, si spera, un punto di riferimento per la diffusione delle idee, per il confronto, per il dibattito, per la visibilità di un movimento politico che è l’espressione di un modo di essere della gente Veneta in particolare e padana in generale, di un popolo ben definito, di un insieme di valori pieni di dignità e meritevoli di ascolto e di rispetto, senza che queste idee e le persone che le esprimono debbano necessariamente sottostare al filtro, al setaccio, alla censura dei media nemici che sottopongono alla massa un’immagine del leghismo deformata dalla lente dell’ideologia di parte e dell’interesse contrapposto.
L’indipendenza dal partito Lega Nord dell’editore sarà difesa, giacché esistono già gli organi ufficiali del partito. Questo giornale vuole essere espressione dell’elettorato leghista, della società civile dove il leghismo fiorisce e si diffonde, non del partito che beneficia del consenso di questo popolo.
La speranza è quella di consentire una maturazione reciproca, dei rappresentanti politici quanto degli elettori, per consentire alla società tutta di migliorare e per rendere evidente a tutti che le idee che animano nel profondo il progetto leghista sono portatrici di una dignità intellettuale e titolari di uno spessore culturale tali non solo da fugare definitivamente le superficiali accuse stereotipate di razzismo, xenofobia, antieuropeismo, chiusura mentale ed egoismo, ma addirittura tali da aprire la mente a chi si è stancamente fermato su correnti filosofiche e di pensiero politico superate dalla Storia e incapaci di far fronte alle esigenze proposte nel XXI secolo dalla complessità del mondo nell’era della comunicazione globale e dell’ipertecnologia. Non per convertirli, ma almeno per farli riflettere e renderli più liberi.
Davide Lovat
Per quanto riguarda gli aspetti legali su quanto pubblichiamo si fa riferimento alle leggi vigenti. E naturalmente saremo grati agli autori di materiali che pubblichiamo, e che non riusciamo ad individuare, se volessero segnalarci la propria primazia.







