Data e subito tolta dai media italiani, la notizia dell’introduzione delle lingue popolari delle comunità autonome all’interno del Parlamento Spagnolo su proposta del Psoe, partito di Zapatero. Data e subito tolta anche la notizia della proposta di legge – vergognosa in verità – che un membro del Congresso degli USA di Obama ha pazzescamente formulato, cioè l’idea di innestare un microchip agli immigrati clandestini sul territorio della “principale democrazia del mondo”…
Se la seconda non va nemmeno commentata, tale è lo schifo che suscita, sulla prima almeno una piccola chiosa va fatta: in Spagna è normale da tempo l’uso delle parlate locali nelle istituzioni locali, tanto che ricordiamo tutti le Olimpiadi di Barcellona con la grafica in Catalano affiancata a quella in Inglese. Catalano, Basco, Asturiano, Galiziano e Andaluso, con il Murciano e il castigliano (cioè lo Spagnolo ufficiale) sono lingue usate, riconosciute, scritte, ufficiali a livello locale. Ora si propone anche l’uso in Parlamento, sul quale eventualmente ci sarebbe da discutere. Ma nessuno ha gridato al razzismo, all’attentato contro l’unità spagnola, al vilipendio della bandiera.
Se invece la nazione Veneta, che sta all’Italia come il Galles sta all’Inghilterra, chiede di poter dare dignità alla sua lingua, ecco che si scatenano tutti i maniaci conservatori della presunta integrità razziale italica. Sono fascisti e razzisti, altro che il contrario! E negano la Storia per giustificare questo razzismo!
O forse Zapatero può fare qualsiasi cosa perché è di sinistra e dunque di ispirazione totalitaria mondialista, mentre la Lega Nord che è comunitarista e diversista va combattuta a ogni costo? E’ per questo che la notizia è stata fatta sparire in fretta e furia dai giornali on-line?
Oppure dovremo aspettare l’intellettuale di sinistra che ci verrà a raccontare come sia necessario introdurre le parlate locali? C’è già Ricolfi che ha scoperto l’esistenza del “sacco del Nord” da parte di Roma Ladrona; c’è già Cacciari che gira spiegando che il federalismo è necessario e improcrastinabile (ma quello vero, non quello che la Lega cerca di ottenere dopo 20 anni che quello vero è stato respinto… da Cacciari!); c’è Diamanti che racconta a Schio che non bisogna scordare l’origine veneta del leghismo come riscoperta dei valori tradizionali contro la disumanizzazione modernista, e lo viene a raccontare a noi leghisti veneti che da allora non abbiamo mai smesso di combattere!….
Tra un po’ arriverà pure l’intellettuale di sinistra che denuncia l’immigrazione clandestina finalizzata all’utile degli imprenditori che vogliono alzare la disoccupazione per mantenere basso il costo del lavoro. E magari dirà che noi leghisti non l’avevamo capito….
La sola cosa che gli intellettuali di sinistra non diranno mai è che “ce l’hanno duro”: non sanno nemmeno cosa significhi! Su quello non verranno mai a farci da maestri, con 20 anni di ritardo….







