Da qualche tempo una polemica che sembrava assopita proprio alla luce del lavoro degli storici, che con pazienza e precisione hanno ricostruito il ruolo e la posizione di S.S. Pio XII nel secondo conflitto mondiale, sta prendendo piede. Una serie d’interventi e soprattutto l’uso distorto dei mass media, asserviti alla propaganda, va affermando che Pio XII non solo non è intervenuto, come loro ritengono oggi si dovesse fare, ma in qualche modo era cointeressato alla guerra per la posizione anticomunista che il fascismo ed il nazionalsocialismo avevano.
Non si tratta ora di smascherare simili ideologici tentativi, quanto soprattutto di fare opera di analisi e ritrovare come queste accuse fossero già state mosse durante la guerra stessa. La calunnia “più mostruosa e assurda”, come disse la stessa S.S. Pio XII nell’Allocuzione ai lavoratori del 13 giugno 1943, prendeva le mossa da “una propaganda di spirito antireligioso” che andava ”spargendo in mezzo al popolo, soprattutto nel ceto operaio, che il Papa ha voluto la guerra, che il Papa mantiene la guerra e fornisce il denaro per continuarla, che il Papa non fa nulla per la pace.” Pochi giorni prima il Papa aveva espresso chiaramente la propria posizione al riguardo nell’Osservatore Romano 2-3 giugno 1943, quando affermava: “ l’eco della cruenta e distruggitrice azione bellica, il lamento per i morti, l’ansietà per i dispersi, la nostalgica bramosia dei prigionieri, il pianto delle vedove e degli orfani, l’esilio dei deportati, l’indigenza e la penuria dei dislocati senza tetto, cercano e trovano negli avvolgimenti della loro sventura, la via per giungere a Noi, al Nostro orecchio, al Nostro cuore, in ogni bisogno e con voci strazianti ci svelano e pungono sott’occhio giornalmente, e quasi ora per ora, l’immenso e oscuro abisso dei patimenti e delle angustie, in cui la presente bufera ha travolto e viene di continuo travolgendo la povera umanità.” Dalle Sue parole si può senza dubbio comprendere quale fu il suo ruolo e la funzione che egli assunse. Certo non fece propaganda, secondo lo stile che gli era proprio e in sintonia con il messaggio di Cristo, ma fu attivo. Continuamente emergono ancora oggi documenti al proposito, che solo strumentali intelletti volti a cercare nella nebbia, anche quando vi è sereno, ignorano e in questo modo gettano più discredito verso se stessi che non nei confronti del Pastor Angelicus. La natura delle calunnie fu tale che si mossero diverse persone, per far comprendere come queste fossero false alla luce del cristianesimo stesso ed in particolare proprio per quanto aveva compiuto e compiva in quegli anni il Pontefice. A tale proposito nella diocesi di Treviso, ci si attivò con un piccolo volumetto, quasi introvabile, per portare chiarezza alla popolazione. La stampa, composta dalla Tipografia Editrice Trevigiana nell’agosto del 1944, senza mascherare nulla, mostra come le accuse e le calunnie che sono rivolte a S.S. Pio XII siano false. L’importanza di quest’attività, contemporanea a quanto invece la propaganda della sinistra e particolarmente di quella comunista, che si espresse con la divulgazione anche della Costituzione Sovietica in italiano per preparare un terreno favorevole alle sue prospettive, risulta proprio dal fatto che punto per punto le calunnie sono respinte. I tentativi di calunnia erano condotti con il solito schema: calunniate, calunniate, tanto resterà qualche cosa. Orbene quali erano queste calunnie? In tutto sono sei. La prima afferma che “ Il Papa ha voluto la guerra d’accordo con i potenti e a danno del popolo.” Ma come! Lui che il 9 aprile del 1939 nella sua prima Omelia affermava il valore della pace inseparabile dalla giustizia e dalla carità? Proprio il Pontefice che il 31 agosto dello stesso anno, supplicò in nome di Dio di evitare la guerra? Ancora più grave diventa la seconda, perché “ Il papa non fa niente perché cessi la guerra” Come se la diplomazia vaticana, proprio su indicazione del Papa non fosse iperattiva nel tentare in tutti i modi di fermare la carneficina. Ma addirittura, quando si vuole calunniare si arriva anche a sostenere che, terza calunnia che “ Il Papa finanzia la guerra”. Certo non aveva divisioni, come chiedeva Stalin, ma aveva il denaro e con questo poteva aiutare i nemici del popolo? Nessuno né allora né oggi ha trovato di ciò la benché minima traccia. Probabilmente anche gli stessi calunniatori erano convinti dell’assurdità di queste tre calunnie, ecco allora accusare “ Il papa di non occuparsi delle vittime della guerra; pensa solo a sé e ai suoi interessi.” Un Pontefice disinteressato al dolore, quando il Vaticano aveva e potenziava nel 1940 l’Ufficio Prigionieri, che opera di concerto con l’Ufficio Informazioni che deve far proprie ben 72 lingue. Per non parlare della Radio Vaticana, dei suoi messaggi alla ricerca delle persone. Accanto a ciò la Commissione per i soccorsi, le autocolonne con viveri, addirittura il papa ha fatto attivare mezzi navali per soccorrere. Non a tutto si poneva rimedio, ma il disinteresse egoistico in papa Pacelli, un vera assurdità! La quinta accusa è gravissima: “ Il Papa non ha condannato e non condanna tutte le iniquità commesse dalla guerra.” La calunni ha avuto successo, ancora oggi c’è chi la ripete e nulla legge nei documenti del Pontefice e nel lavoro degli storici. Basti citare il radiomessaggio nel IV anniversario della guerra e si comprenderà la posizione del Papa nei confronti della guerra che usa “ metodi di una guerra totale, m che porta a oltrepassare qualunque onesto limiti e ogni norma di diritto divino e umano”. Non è sufficiente come condanna? Infine “ Il Papa non si cura dell’Italia che è anche la sua patria”. Anche qui basta leggere un solo documento, la lettera al Cardinale Segretario di Stato del 5 agosto 1943: “ per il carissimo popolo d’Italia..”. Calunni infondate, ma continuamente riproposte, tanto che alla fine dell’accennato volumetto si precisa: “Quando sarà finita la guerra e si apriranno gli Archivi di Stato e tutti i beneficiati potranno far giungere al Papa la loro voce riconoscente, apparirà una volta in più quanto sia vero il motto consacrato alla storia. Salus Italiae Pontifex. Brillerà allora in luce meridiana l’opera di pace e di carità svolta da S.S. Pio XII in questo luttuoso periodo della storia umana e sfumeranno nel falso e nel ridicolo la calunni principale: “ Il Papa ha voluto la guerra.” Purtroppo ci sono ancora calunniatori, che non hanno il coraggio di guardare in fronte la storia e si accontentano ancora di giocare con quanto la propaganda anticattolica, frutto del marxismo-leninismo-stalinismo, propala ad uso e consolazione di chi, avendo perduto nella storia, cerca qualche slogan per sentirsi ancora vivo.
Italo Francesco Baldo







La notizia è arrivata dalla Francia : sul modello di radicamento locale della Lega Nord – che incarna “per tutti i movimenti popolari di Europa un simbolo di riuscita” – sono nate La Ligue du Sud e La Ligue du midi rispettivamente nel Sudest e Sudovest dell’Esagono. 