L'angelo a S. Marco
Pax tibi Marce
Evangelista meus...

Vangelo Gv 1,1
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio..
“Da mesi siamo sotto attacco mediatico perchè abbiamo una sola, grande
colpa, quella di far crescere il consenso della gente nei nostri confronti
giorno dopo giorno”. Ha le idee ben chiare il Deputato leghista Massimo
Bitonci in merito alle scritte razziste messe in rete da un utente facebook
la cui paternità era stata in un primo tempo attribuita alla Lega Nord di
Mirano (VE).
Franco Manzato, esponente della Lega e vice presidente del Veneto, interviene sulle accuse di razzismo rivolte dalla Chiesa e da Fini al Carroccio. ”In Veneto – sottolinea – nell’ultimo anno sono raddoppiati gli ingressi in mobilita’ degli immigrati, che ormai rappresentano il 48% degli espulsi dal mondo del lavoro. Di fronte a queste cifre, non ha piu’ senso parlare di razzismo o ideologie”.
L’inizio del mese di Ramadan durante il quale la comunità musulmana pratica il digiuno rituale nei modi prescritti dalla religione, per la quale tale esercizio pratico costituisce uno dei cosiddetti “5 pilastri dell’Islam”, ha ottenuto ampia risonanza sui media. Tuttavia l’informazione ci è parsa sempre interessata ad elementi di costume, oppure ad aspetti sociali di vario tenore. A noi invece interessa evidenziare come la società occidentale sia stranamente incuriosita da questa pratica religiosa, degna del massimo rispetto, quasi come se fosse una pratica esotica e non un elemento comune a tutte le tradizioni dove la spiritualità è un elemento determinante del comune sentire e, quindi, della cultura.
Il sindaco di Piovene Rocchette, Maurizio Colman, ha scritto alle ambasciate straniere invitandole a farsi carico del sostegno economico dei cittadini loro connazionali, residenti nel Comune di Piovene, trovatisi in difficoltà anche a causa della crisi economica in atto. “Questa iniziativa – precisa il sindaco – vuole affermare un tratto distintivo di questa Amministrazione, ossia che costituisce titolo di priorità nei nostri interventi l’utilizzo di risorse economiche a favore dei cittadini vicentini e veneti, che con il loro lavoro hanno reso possibile il livello si assistenza che oggi siamo ad offrire”.
“Chiamiamoli gabbie salariali o contratti regionalizzati, ma da un aspetto non si può prescindere: al Nord uno stipendio da 1000 euro è una miseria, al Sud ci si vive dignitosamente. Per questo chiediamo che da subito si lavori a una riforma degli stipendi e che questi siano legati al reale costo della vita nelle regioni, così come avviene in Germania e Francia”.
Uno dei terroristi che realizzarono vent’anni or sono lo scempio della strage di Lockerbie, in Scozia, quando un missile abbatté un aereo di linea che precipitò sulle case sottostanti del villaggio scozzese, è stato rimpatriato in Libia e ivi accolto nel tripudio della folla esultante come al rientro di un eroe.
Il problema è che, in ottica musulmana, quell’uomo è davvero un eroe.
Chiunque abbia letto onestamente il Corano, facendolo seguire da seri studi della sharìa e degli hadit, sa quanto diverso sia il concetto di bene e di giustizia tra il mondo tutto, cristiano occidentale come anche buddista o hindù, e il mondo islamico.
Prima l’On. Calearo del PD, ex esponente di spicco di Confindustria, dichiara che entro fine anno molte imprese venete saranno costrette a chiudere i battenti se non cambiano le condizioni congiunturali e in assenza di provvedimenti mirati.
Poi la presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia, rientra dalle ferie agostane chiedendo al Governo una serie di misure in favore delle imprese, per tutelare il lavoro e non dissestare il sistema produttivo. In particolare si chiedono la proroga degli ammortizzatori sociali finora attivati, una serie di agevolazioni finanziarie e un intervento deciso per creare condizioni incentivanti.
L’esito degli esami di maturità confermano quanto la Lega Nord ha sempre denunciato: nelle regioni del sud Italia gli insegnanti sono di manica molto larga rispetto a quelli delle regioni del nord.
Il 6 Agosto è la data del primo bombardamento atomico, a Hiroshima in Giappone, nel 1945. Fu seguito 3 giorni dopo dalla seconda, e speriamo ultima, bomba atomica gettata su una città, quella di Nagasaki, sempre nel Giappone centro-meridionale.
L’effetto devastante prodotto da queste armi di distruzione di massa sconvolse le coscienze, ma anche le intelligenze, di tutto il mondo civile. Non è un caso che anche la storica tradizione culturale che approvava la teoria del cosiddetto “IUSTUM BELLUM” (Guerra giusta) almeno nei casi di legittima difesa ne sarebbe risultata stravolta, fino a trovare nell’enciclica papale PACEM IN TERRIS di Giovanni XXIII la sua definitiva sanzione, tutt’oggi vigente.
Tale anniversario sia di stimolo alla riflessione di tutti e di ciascuno, affinché si possa educare la coscienza verso la consapevolezza che deve essere sempre cercata una soluzione alternativa alla violenza nella risoluzione delle controversie.
Nonostante lo zelo di politici ed economisti che a tutte le ore di tutti i giorni si prodigano a ribadire che la crisi economica è scongiurata, che ormai si vede l’alba, che i problemi peggiori sono superati, che ormai la tempesta è passata, puntuali arrivano i dati congiunturali che testimoniano una realtà più simile a quella percepita da chi passa il tempo a lavorare, anziché a parlare del mondo del lavoro.
Beninteso che è assolutamente auspicabile un cambio di tendenza, magari pure repentino, purtroppo i segnali che noi cogliamo tra la gente del Veneto non sono rassicuranti: ricorso frequente alla cassa integrazione, sofferenze bancarie, disoccupazione in aumento, profitti in calo, settore edilizio alla paralisi, accesso al credito difficoltoso e costo della vita al limite della sostenibilità sono segnali preoccupanti che se dovessero perdurare potrebbero diventare forieri di tensioni sociali perfino gravi.
Capiamo il richiamo alla fiducia, doveroso per chi ha a cuore le sorti dell’economia e del bene comune, ma quest’ultimo forse potrebbe beneficiare maggiormente di un sano pragmatismo da parte dei politici e di economisti maggiormente dediti allo studio della realtà che alla partecipazione a inutili kermesse festivaliere ove si discute del nulla, per di più con approccio teorico.